America on the road – Florida la costa est

Daytona, Ft. Lauderdale, Miami Beach sono le icone della costa est della Florida.

Per gli amanti dello spazio qui si trova anche Cape Canaveral dove lanciano i razzi che portano rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale.

Arrivando dalla Georgia in camper siamo entrati dal confine vicino ala città di Jacksonville ed in una settimana circa siamo arrivati fino alle Evergades.

Stiamo seguendo più o meno l’itinerario della Lonely Planet

 

Osceola National Forest

Splendida foresta poco frequentata dai turisti. Ci abbiamo passato 3 giorni splendidi in totale relax. Molto adatta agli amanti delle escursioni  sia a piedi che in bicicletta che a cavallo. Offre molti percorsi alcuni dei quali addirittura riservati agli amanti del fuoristrada su Quad o motocross.

In questa foresta ci sono vari campground gratuiti a disposiyione fuori dai periodi di caccia. Noi ne abbiamo provati un paio ed il migliore che abbiamo trovato é il Watchtower Munt Campground. Gratuito, con doccia fredda, acqua, bagni e stalle per ospitare 6 cavalli. Alcune piazzole hanno tavolo e campfire; gli hosts Steve e la moglie sis ono rivelati due persone eccezionali ed i loro figli hanno fatto subito amicizia coi nostri divertendosi e giocando liberamente.

In questo campground abbiamo vissuto un angolo di quell’America iconica. C’erano gli hosts col cappello da cowboy amanti dei cavalli e sempre disponibili, c’erano Justin con la sua famiglia che vivevano sullo scuola bus e nel fine settimana al risveglio avevamo 6 pickßup immensi con carrelli e gente che andava in giro per il campeggio a cavallo. Noi europei le vediamo solo in televisione, loro qui le vivono davvero nella totale libertà dei campground gestiti dal servizio forestale.

Osceola National Forest

 

Daytona International Speedway

La tranquillità della foresta e le 260 miglia orarie di questi bolidi sono gli antipodi di questo Stato. Per gli amanti della forte velocità qui in Florida a Daytona Beach si corre la Daytona 500. I bolidi Nascar si sfidano ed aprono la stagione di gare che tutti noi conosciamo grazie al film animazione Cars.

Ammetto che siamo capitati qui per caso, abbiamo prolungato la permanenza nell’Osceola perdendoci la tabella di marcia ma alla fine é stato un bene. Siamo arrivati qui il giorno delle probe qualifiche per la Daytona 500 ed essendo nato vicino a Monza non potevo perdermele e non potevo far perdere ai bimbi la gara del loro idolo Saetta Mc Queen. Giornata in circuito con protezioni per le orecchie (portatevele o compratele li, non entrate senza i bolidi vi sfrecceranno a pochi metri da voi e sono veramente rumorosi).

Bimbi e papà felicissimi, giornata lunghissima e stancante al punto che non siamo riusciti a fare una passeggiata in spiaggia. Per chi ha tempo segnaliamo la possibilità di dormire al Tiger Bay State Forest proprio fuori città di modo da avere la possibilità di dedicare un paio di giorni a questa città.

Daytona_international_circuit

 

Cape Canaveral

Da qui per decenni sono partiti gli Shuttle ed ora che il programma si è concluso Elon Musk (quello della Tesla) ha avuto il via libera per lanciare i suoi razzi che dovrebbero portare rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale, il più grande progetto di ricerca mondiale che riesce a mettere in pace nazioni politicamente ostili.

La nostra discesa in camper lungo la costa est della Florida ci ha portato qui proprio il giorno del lancio di un razzo; abbiamo dormito nel parcheggio di un ristorante con il via libera del manager del locale. Il posto è al ponte che porta alla città di Titusvile, la sera musica country dal vivo ed i pescatori che pescano sul molo gamberetti e granchi. Qui abbiamo visto una biscia d’acqua ed a pochi metri dalla riva un delfino pescare. La natura qui è potente e la fauna ti accompagna ad ogni ora del giorno e della notte.

molo pescatori cape canaveral

 

Miami Beach & Little Havana

Miami è sempre Miami anche se io preferisco di gran lunga Ft. Lauderdale. Venire in Florida e non passare qualche ora in questa città è un crimine da ritiro del passaporto. Scherzi a parte noi abbiamo preso la 41 per entrare, segnatevi questa strada perché qui nel sud della Florida è decisamente importante.

Noi abbiamo sostato 2 notti gratis nel parcheggio del Casinò dei Micosukee, una tribù indiana ben integrata nel mondo bianco. Ti permettono la sosta previa registrazione al banco dell sicurezza dentro la sala del Casinò. Sosta notturna gratuita con la protezione del servizio di sicurezza. Con la 41 si entra in Miami e si attraversa Little Havana, un “cafecito” simile al nostro europeo ed una bella mangiala al Palacio de los Jugos ci ha ristorato. Nel pomeriggio siamo andati a Miami Beach per passare qualche ora in spiaggia ed vi consiglio di passare il pomeriggio perché al rientro sempre sulla 41 da Miami Beach verso Miami si passa un ponte da cui si ha la miglior vista sulla Skyline di Miami al tramonto.

 

miami skyline

 

Proseguendo sulla 41 si rientra al Casinò guidando in direzione Naples una ricca cittadina sul mare del Golfo. I Micosukee gestiscono il Casinò, le escursioni in barca alla ricerca degli alligatori e vi faranno fare una visita ad un loro accampamento. Noi abbiamo evitato tutto ciò per entrare alle Everglades.

Miami-4

 

Everglades

Mai più nella mia vita, anche se la Lonely Planet le raccomanda.

Avrei voluto finire così il post ma preferisco specificare e darvi due dritte per quel che ho capito io. Le Everglades si dividono nella zona delle mangrovie e la zona della vegetazione bassa. Le mangrovie sono l’habitat naurale dei mosquitos. Qui in Ford ace ne sono 46 specie e pungono tutte, vanno dai Noseeum (sono minuscoli e passano le zanzariere) fino al delle zanzare leggermente più grosse.

Sono tremendi, non c’è un rimedio veramente efficace; noi abbiamo provato col DEET al 25% ma non faceva molto effetto, lo spray naturale totalmente inutile, chiedendo ai ranger ci hanno spiegato che le uniche protezioni realmente efficaci sono indossare vestiti lunghi e coprire la pelle il più possibile. Per il volto vendono un berretto con una retina che copre giù fino al collo. Bello, peccato che fuori ci sono 32 gradi con umidità al 90% e come fai a vestirti tutto coperto? Ma soprattutto le dimensioni minuscoli dei terribili Noseeum (piccoli moscerini neri che pungono ripetutamente) rendono totalmente inutili le zanzariere del camper quindi si vive chiusi dentro. Non ha senso essere in Paradiso e non poter uscire la camper.

everglades mosquitos
Non è esagerato uscire messi così. Quei Noseeum mangiano!

 

Suggerite dalla nostra fidata guida Lonely Planet sui National Parks in Usa abbiamo constatato che le Everglades sono veramente un paradiso ed ora vi dico come le avrei fatte io se avessi saputo veramente quanto erano terribili i mosquitos.

Dal Casinò guidate a sud fino all’ingresso del parco e parcheggiate al Royal Palm Visitor Center. Da li partono i due sentieri migliori del parco e soprattutto siete fuori dalla zona delle mangrovie per cui mosquitos quasi inesistenti. Proseguite leggermente a sud dove potrete vedere un tramonto che vi scalderà il cuore e poi uscite per rientrare al Casinò.

Everglades-9

 

La mattina prendete la 41 sempre in direzione Naples ed arrivati al Micosukee Tribal Headquarter prendete a sinistra la loop road. È una strada normale con le case sulla sinistra e gli alligatori sulla destra. Li vi potrete immergere nella vita regolare del locali, gente abituata a controllare che non ci siano alligatori nei paraggi prima di fare un tufo in piscina.

Everglades-6

 

Non abbiamo visto così tanti alligatori come su quella strada, neanche dentro le Everglades dove in un punto ne abbiamo contati 42. La loop road vi porterà tra aironi, alligatori, tartarughe  enormi, Ibis ed alcuni trail vi insegneranno come comportarvi in caso doveste entrare in contatto con una pantera della Florida; non pensate alle pantere africane è in realtà un gatto abbastanza più grosso e pericoloso.

Loop road

 

Sotto Naples arriverete a Everglades City e se trovate un posto al Ten thousands campground avrebbe senso passarci una notte altrimenti i Walmart in questa zona permettono la sosta notturna gratuita.

 

Conclusioni

Secondo me i giorni dedicati a questa costa sono stati pochi. Se dovessi rifarlo ne dedicherei almeno 10. Daytona merita due giorni, l’Osceola National Forest un paio anche 3 se piace camminare, Daytona vorrebbe due giorni il primo pieno ed il secondo una mattinata, Ft. Lauderdale merita per le sue spiagge enormi, Miami e Little Havana un paio di giorni. Per le Everglades dedicherei 3 giorni però entrando ed uscendo ogni volta. Evitate il Flamingo campground nella zona sud Everglades, quella delle mangrovie o se trovate posto solo li preparatevi bene. A distanza di 15 giorni ho ancora i segni su braccia e gambe, varie dozzine di punture come ricordo di questa zona immensa e paradisiaca. Ho la foto ma non la pubblico, chiedetemela con un messaggio e ve la mando via email (non è piacevole 😉 )

 

Everglades-2

 

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Emanuele Peretti

"Ma i tuoi occhi non si fermano mai!" mi disse un giorno una ragazzina mentre in scooter giravamo per Palma de Maiorca. Quella ragazzina è ora madre di due bimbi ed ancora mi segue. I miei occhi non si sono ancora fermati. Con questo blog vorrei fermare tutti i pensieri che accompagnano i miei viaggi e la mia vita per poterli rileggere quando un giorno sarò obbligato a stare fermo.

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