America on the road – La costa est: Maryland, Virginia, Nord e Sud Carolina, Georgia e Florida.

Maryland, Virginia, Nord Carolina, Sud Carolina, Georgia e Florida in 6000Km; il nostro primo mese si è completato e con lui la prima fase del nostro viaggio: scappare a sud per farci coccolare dal suo calore.

Noi abbiamo optato per spedire il camper (anche se la prossima volta compreremo per rivendere ora che sappiamo come fare), per cui abbiamo recuperato il camper a Baltimora ed iniziato la nostra USA on the road.

 

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Maryland e Virginia

Eravamo si di fretta ma non volevamo vedere gli stati attraverso il navigatore per cui abbiamo evitato le autostrade preferendo le highways. Le highways sono strade a doppia corsia a scorrimento veloce per cui si mantiene una buona media, si riducono i consumi pur mantenendo la possibilità di guardare e godersi i panorami di questa terra. Abbiamo quindi puntato a sud-est in direzione Annapolis per prendere un ponte talmente alto da sembrare dimenticato nel cielo, abbiamo atraversato la Cheasepeake Bay e siamo arrivati a Salisbury dove avevamo pensato di fermarci a dormire. Li abbiamo incontrato Kathy, una signora che ci ha ospitato nel suo giardino offrendoci il bagno e la vasca idromassaggio esterna con vista sul lago sotto un cielo stellato. Ci sentiamo ancora via messaggio.

Abbiamo poi imboccato la 13 proseguendo a sud, siamo entrati in Virginia seguendo uno stretto di terra chiusi tra la baia alla nostra destra e l’oceano Atlantico alla nostra sinistra fino a prendere un secondo ponte per riattraversare la Cheasepeake Bay ed arrivare a Norfolk per entrare in Virginia.

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Nord Carolina

Il Nord Carolina è stato un altro stato attraversato di corsa. Le temperature erano intorno agli 11 gradi e le giornate per lo più ventose. Il Nord Carolina però ospita un monumento che trovo molto importante perché ricorda un traguardo raggiunto che ha cambiato per sempre la società e le possibilità di ognuno di noi: il Wright Brothers National Monument a Kitty Hawk nelle outbanks.

Wright_Brothers_visitor_center

I fratelli Wright rimasero 2 anni su una duna di sabbia per perfezionare l’idea e costruire un primo prototipo funzionante di aeroplano adibito a trasporto persone. Siamo nelle Outbanks, una striscia di sabbia e dune nell’Oceano Atlantico dove assaggeremo anche i famosi granchi. Tutta la costa est degli stati uniti è famosa per granchi, aragoste ed ostriche.

jockey_s_ridge_park_outbanks

Dalle Outbanks con un terzo ponte siamo rientrati in terraferma direzione Croatan National Forest dove abbiamo passato due notti ed un giorno magnifico. Puro riposo, svago per i bimbi ma ancora freddo; riprendiamo la 17 che ci porterà fino in Florida ma prima ancora in Sud Carolina.

croatan_national_forest

 

Sud Carolina

Questo stato non lo abbiamo attraversato di corsa. Per aspettare l’arrivo dall’Italia di un adattatore per le bombole del gas abbiamo passato una settimana circa nella Francis Marion National Forest e siamo saliti fino a Columbia visitando anche il Congaree National Park dove abbiamo percorso un cammino su una passerella di legno rialzata.

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Le temperature migliorano, siamo intorno ai 20 gradi di giorno e 6-7 di notte. Troviamo una soluzione con un UPS store per non dover attendere l’arrivo del pacco e riprendiamo la 17 direzione sud per andare a vedere Savannah.

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Georgia

La Georgia è cotone e tabacco. Vi capiterà di vedere tante piantagioni ma c’è perla protetta da tutto questo cotone e si chiama Savannah. Volevamo fermarci solo una notte e fare una mini passeggiata al mattino, abbiamo finito per fermarci due notti con tanta voglia di passarne una terza. Purtroppo il tempo perso in Sud Carolina non ce lo permette e riprendiamo la 17 direzione sud fino a Jacksonville.

Savannah

 

Florida

La nostra meta. Entriamo lungo la costa, aggiriamo Jacksonville ed andiamo nell’Osceola National Forest per qualche giorno di relax. Qui i bimbi faranno amicizia con i figli degli host di un campeggio federale gratuito. Dopo qualche giorno fermi le ruote scalpitano quindi passiamo da Cape Canaveral perché abbiamo visto che era previsto il lancio di un razzo, da li Daytona Beach a vedere le prove e qualificazioni della Daytona 500 per poi puntare a sud verso Miami.

Un paio di notti fuori Miami per visitare Miami Beach e Little Havana e poi entriamo alle Everglades dove si conclude questa prima fase.

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Conclusioni

È un mese che siamo in viaggio. I bimbi stanno sviluppando un legame molto profondo tra di loro, la nostra famiglia si sta compattando forse dovuto alle ridotte dimensioni del Vesfino o forse semplicemente perché stiamo vivendo insieme una grande avventura e questo, come sostengo da sempre, salda profondamente gli animi. Edoardo chiede ogni giorno di fare scuola e  noi lo assecondiamo come possiamo. Eric, che al rientro inizierà la prima elementare, già chiede di imparare a scrivere e noi gli facciamo fare le prime lettere e parole. Il Vesfino ci sta sorprendendo. Avevamo qualche dubbio ma si sta rivelando un gran bel mezzo, molto ben pensato nei suoi ridotti interni e nella versatilità dovuta alle sue dimensioni esterne.

Siamo felici e questo è importante; l’America ci sta stregando con la sua natura e con le persone meravigliose che stiamo incontrando. Non vediamo l’ora di iniziare la fase due: a nord fino a Chicago.

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Emanuele Peretti

"Ma i tuoi occhi non si fermano mai!" mi disse un giorno una ragazzina mentre in scooter giravamo per Palma de Maiorca. Quella ragazzina è ora madre di due bimbi ed ancora mi segue. I miei occhi non si sono ancora fermati. Con questo blog vorrei fermare tutti i pensieri che accompagnano i miei viaggi e la mia vita per poterli rileggere quando un giorno sarò obbligato a stare fermo.

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