America on the road – L’immensità della spiaggia del Texas

Dal Louisiana siamo entrati in Texas lungo la costa perché, cercando il modo per dormire (link al post), avevamo letto che su tutta la spiaggia è possibile sostare in libera.

In Louisiana è molto semplice dal momento che basta trovare un posto e parcheggiarsi li; in Texas bisogna prima comprare un permesso che costa 10$ e vale per tutto l’anno, appiccicarlo al vetro anteriore e da quel momento si può sostare in spiaggia liberamente.

Quando lo farete ricordatevi di rimanere lontano dal bagnasciuga perché qui ci sono le maree e non volete trovarvi alle due di notte col camper inclinato a cercare di uscire dall’acqua. Ci sono vari siti in internet che segnalano le maree con gli orari di massima altezza e nelle zone protette durante il giorno i Ranger passeranno a dirvi se è il caso di spostarsi per via di maree eccessive.

La costa del Nord

La parte più a nord della costa ha uno sterrato duro accessibile anche a mezzi non 4×4 che corre dove una volta c’era la Highway 87 distrutta dall’Uragano Timmy. In fondo allo sterrato c’è una specie di rotonda con 3-4 posti dove stare in libera al riparo da maree eccessive. Secondo me la prima parte di sterrato dovrebbe essere percorso per capire la potenza di un uragano; in alternativa si può parcheggiare il camper nello spiazzo iniziale e camminare lungo la spiaggia tra le rovine del manto stradale.

Vedrete pezzi di asfalto spessi dieci centimetri divelti, intere miglia di una intera Highway non esistono più e la spiaggia è ridotta a neanche due metri di sabbia e detriti. Si può tranquillamente usare come spiaggia e per i più valorosi si può anche fare il bagno ma ricordate sempre di indossare delle scarpe perché è possibile incontrare pezzi di Highway e cartelli stradali nei primi metri di mare.

Se arrivate qui il pomeriggio tardi avrete di fronte a voi un paesaggio splendido. Da una parte il mare del Golfo del Messico e dall’altra i campi con i pozzi e le pompe ancora in funzione e dietro il tramonto a chiudere la cartolina.

Corpus Christi

Siamo scesi lungo costa fino a Galveston e siamo rientrati per andare a trovare un amico ad Houston. Da li siamo scesi nuovamente per raggiungere Corpus Christi e salutare definitivamente la costa. Corpus Christi è una cittadina incredibile, anche lei si presenta con uno splendido skyline interrotto dal mare. Il centro si riduce a due strade a senso unico nei due sensi di marcia dopo di ché continua con le classiche basse casette residenziali. Non ha niente di città di mare pur essendo a pochi chilometri dal Messico, con un mare splendido accessibile tutto l’anno ed una spiaggia di qualche miglio.

Continuando a sud inizia un parco nazionale marino chiamato Padre Island National Seashore dove i Ranger conducono  programmi di reintroduzione delle tartarughe marine nel loro ambiente naturale. Durante l’esecuzione di questi programmi è possibile partecipare a visite guidate dagli stessi Ranger mentre nel resto dell’anno resta comunque aperta la possibilità di sosta libera in spiaggia in un paradiso naturale. Lungo la costa a nord di Corpus Christi è possibile osservare il Whooping Crane una specie rara di oltre che fare kayak o semplici camminate.

Conclusioni

La costa del Texas ci ha impegnato una settimana abbondante tra nord e sud. Se dovessi tornarci anche senza camper le dedicherei almeno due settimane provando a partecipare ai programmi dei Ranger e cercando di fare almeno un paio di attività marine includendo la pesca a bordo di un motopeschereccio.

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Emanuele Peretti

"Ma i tuoi occhi non si fermano mai!" mi disse un giorno una ragazzina mentre in scooter giravamo per Palma de Maiorca. Quella ragazzina è ora madre di due bimbi ed ancora mi segue. I miei occhi non si sono ancora fermati. Con questo blog vorrei fermare tutti i pensieri che accompagnano i miei viaggi e la mia vita per poterli rileggere quando un giorno sarò obbligato a stare fermo.

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