America on the road – Route 66 in Missouri

Il sogno si è avverato; sto percorrendo la route 66, la strada madre.

La 66 è lunga, nel nostro caso saranno oltre 2700Km in tre settimane, ci hanno scritto interi libri e non voglio scrivere un post chilometrico per coprirla tutta in una volta sola. Non sarebbe un vero viaggio neanche per voi,  sarebbe una maratona noiosa. Perciò la troverete qui divisa stato per stato esattamente come la stiamo percorrendo noi.

St. Louis

La nostra route 66 Inizia a St. Louis nella parte in Illinois mentre cerchiamo il Rock Bridge, un ponte ormai pedonale  che collega le due sponde del Mississippi ma che una volta permetteva il passaggio a chi viaggiava sulla mother road.

Il nostro primo cartello ufficiale lo incontriamo però downtown nella parte di St. Louis in Missouri.

Leggendo la Lonely Planet sulle 100 migliori strade d’America comprata ormai 10 anni fa e le cartine “This is the map” comprate poco tempo fa scopriamo il Wagon Wheel Motel, la sedia a dondolo più grande del mondo a Fanning, i murales a Cuba ma soprattutto scopriamo che è tempo di organizzarci, almeno le soste dove dormire!

Apro una piccola parentesi.

Noi viaggiamo molto all’avventura, siamo fatti così. Non lo facciamo per manie anti-conformiste, per questioni di pigrizia o per partito preso; siamo proprio fatti così ma non chiamateci avventurieri please.

Noi ci proviamo ad organizzarci, facciamo ricerche, contattiamo gente del posto, prendiamo appunti ma poi una volta in viaggio ci facciamo totalmente trasportare dagli eventi. E la cosa ci esalta, ci da quella sensazione di continuo regalo da parte della vita, ci trasporta e ci stupisce.

Chiudo la parentesi.

Avevamo organizzato l’arrivo a St. Louis, pensavamo di stare qui un giorno o due sostando al Casinò per vedere il Rock Bridge e l’arco alto 190 metri, volevamo andare a St. Charles al Base Pro Shop (una catena di negozi per outdoor unica al mondo. Ogni centro vendita è unico, a Memphis è dentro una piramide, a San Antonio offre pareti per arrampicata insomma quasi una attrazione più che un semplice negozio) e dopo aver visto queste cose funalmente partire per il nostro viaggio ad Ovest.

Volevamo.

Invece siamo partiti subito dopo aver mangiato sulla sponda del Mississippi River proprio di fronte all’arco.

missouri gateway arch

Saltata la notte a St. Louis abbiamo trovato un campeggio con Wi-Fi e doccia calda a 13$ vicino a Cuba e ci siamo avviati sulla 66 con un gran bel sorrisone sulla faccia e tanta eccitazione in corpo.

La 66 su Google Maps è molto ben segnalata ma non si può impostare un percorso forzandone il seguimento (o non so io come farlo) per cui abbiamo tribolato un pochino per uscire da St. Louis ma poi tutto è filato liscio.

In campeggio, posto gradevole molto ben frequentato anche dalla fauna locale, abbiamo preparato le prossime due tappe soprattutto cercando dove dormire.

missouri daino

Oltre a Cuba e Fanning abbiamo aggiunto il Devils Elbow ed il Totem Pole, il negozio più antico del Missouri ancora in attività aperto dal nonno dell’attuale proprietario nel 1933.

missouri totem pole

Cuba

Entriamo a Cuba cercando murales e quasi non ci accorgiamo dell’insegna del Wagon Wheel Motel. Questo motel ricorda molto il locale aperto da Saetta McQueen in Cars per riportare gente a Radiator Spring. Il locale è un Grill e la facciata alta ricorda molto la facciata disegnata in Cars.

Se anche non ci fosse il Wagon Wheel Cuba resterebbe una piccola perla. I murales sono una raffinata esposizione di street art, non pensate ai graffiti fatti a bomboletta qui si va su un altro piano.

I murales sono numerati e raccontano la storia della cittadina sia dal punto di vista bellico che dal punto di vista economico e storico locale.

Come dicevo io non sono l’artista e non avevo una gran voglia di passeggiare cercando murales ma devo ricredermi e posso dire che mi don piaciuti parecchio.

Fanning

Sarò onesto ma la cittadina di Fanning me la sono persa, ciò non significa che ci siamo persi la sedia a dondolo più grande del mondo.

missouri big chair

Qui in America è proprio come nei film, usano mettersi nel portico sulla loro sedia a dondolo e godersi la sera. Siamo talmente affascinati da questa usanza e dalla comodità delle sedie a dondolo che stiamo pensando di trasformare due sedie tedesche che abbiamo tenuto in sedie a dondolo da mettere fuori in giardino… O terrazza dipende come sarà la casa che troveremo al rientro di questo viaggio.

Devil’s Elbow

Il Devil’s Elbow è un bel ponte in ferro successivamente tagliato da una modifica al percorso fatta tagliando la roccia, un taglio che ai tempi era il taglio più profondo d’America.

missouri devils elbow

Poco prima del ponte si trova sulla destra un bar frequentato dai motociclisti e poco dopo il ponte vedrete la sede di un bel gruppo di harleysti. Quando siamo passati noi c’erano parcheggiate fuori almeno 100 moto, erano ovunque.

Drive Inn nel Museo 66

Ci siamo svegliati sotto una pioggia battente e tagliare St. Louis ci ha portato qui di domenica. Forse è un peccato, o forse no chissà cosa ci porteranno questi due giorni di pioggia battente. È calato un sipario naturale sul nostro spettacolo ma dobbiamo andare avanti, dobbiamo arrivare in Canada per fine Luglio e non vogliamo perdere tempo da dedicare ai magnifici parchi naturali quindi accendiamo e partiamo!
Ed ecco che come ogni sorpresa che si rispetti la vita ci regala ancora una volta una magnifica giornata, fatti pochi chilometri il sole si è presentato a noi in tutto il suo splendore e parcheggiato il mezzo di fianco al Drive Inn siamo riusciti a passare un pomeriggio in massima tranquillità riposando dalle lunghe tappe dei giorni passati. La sera si andrà al cinema!

Conclusioni

Anche il Missouri è passato sotto le nostre ruote. Dovevamo spenderci un paio di settimane ma lo abbiamo tagliato in una decina di giorni. Abbiamo avuto tempo per goderci la magnetica atmosfera di St. Louis una città anonima ma al tempo stesso attraente. Ci siamo goduti la natura della parte Sud di confine con l’Arkansas dove un branco di una dozzina dicdaini ci ha attraversato la strada che portava ad un trail nella foresta. Ci siamo goduti l’ordine e l’alto livello delle aree ricreazionali del Missouri nell’Onondaga Cave State Park (7556 Hwy H, Leasburg, MO 65535). Abbiamo finalmente iniziato la route 66 che ci porterà nei grandi parchi e ricordate Cuba non è da perdere assolutamente. Secondo me questo stato merita una vacanzina di un paio di settimane tra route 66, parchi e città.

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Emanuele Peretti

"Ma i tuoi occhi non si fermano mai!" mi disse un giorno una ragazzina mentre in scooter giravamo per Palma de Maiorca. Quella ragazzina è ora madre di due bimbi ed ancora mi segue. I miei occhi non si sono ancora fermati. Con questo blog vorrei fermare tutti i pensieri che accompagnano i miei viaggi e la mia vita per poterli rileggere quando un giorno sarò obbligato a stare fermo.

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