America on the road – Route 66

Si può spedire il proprio camper in America, girovagare per 6 mesi e non percorrere neanche un pezzettino della mitica Route 66? Per noi no.

La nostra Route 66 è iniziata in Missouri all’arco di St. Louis ed è terminata a Flagstaff alla deviazione per il rim sud del Grand Canyon.

Sono state miglia veloci rispetto al nostro ritmo, miglia utili a farci assaporare l’atmosfera di questa strada che un tempo portava migliaia di viaggiatori a sud, verso la California, esattamente come noi oggi.

Gente che viaggiava coi propri ritmi, che osservava le proprie necessità ma che volente o nolente si incontrava più volte su questo percorso, esattamente come noi continuavamo a trovare gli equipaggi di Norvegesi impegnati sulla stessa strada.

Abbiamo attraversato il Missouri, il Kansas, siamo entrati in Oklahoma dove anche i locali ci chiedevano: “E con tutti gli stati che abbiamo in America venite proprio qui? In Oklahoma?”. Lo abbiamo attraversato in fretta per rientrare in Texas (link) e da li in Arizona dove, con il rim sud del Grand Canyon, abbiamo iniziato la lunga sequenza di parchi americani che ci accompagnerà fino al Canada.

Finisce li la nostra route 66, travolta a metà strada dalla forza della natura che si respira nei parchi americani. Dopo tutti quei giorni di asfalto, giorni utili ad avvicinarci a Los Angeles, giorni che ci hanno riportato indietro nel tempo per vivere il viaggio di una volta, lento, pericoloso, difficile.

Ma noi non viviamo in quei periodi, noi viviamo qui, noi viviamo oggi e noi siamo attratti dai paesaggi che incontri solo qui in USA, siamo attratti dalla flora e dalla fauna che qui si manifestano potenti.

Ad un mese di distanza, dopo averla digerita per bene ed aver incontrato altra gente che l’ha percorsa, posso dire con serenità che la Route 66, mio sogno fin da ragazzino, non mi ha preso, non mi ha travolto, mi ha trasportato a sud.

E forse è proprio questa la sua anima.

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Emanuele Peretti

"Ma i tuoi occhi non si fermano mai!" mi disse un giorno una ragazzina mentre in scooter giravamo per Palma de Maiorca. Quella ragazzina è ora madre di due bimbi ed ancora mi segue. I miei occhi non si sono ancora fermati. Con questo blog vorrei fermare tutti i pensieri che accompagnano i miei viaggi e la mia vita per poterli rileggere quando un giorno sarò obbligato a stare fermo.

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