America on the road – Texas! Tra messicani e cow boys

Entriamo in questo stato dal Louisiana e seguiamo la costiera highway 87 per preparare la visita all’intero stato. Vedremo tutta la costa, Houston, la foresta di Brezor Bend, seguiremo la costa fino quasi in Messico fermandoci a Corpus Christi, da qui inizieremo a scoprire l’entroterra andando a San Antonio con la sua mitica River Walk, Austin la città strana ma super affascinante dove ad ogni angolo si respira creatività, Fort Worth dove si vive ancora ai tempi dei Cow Boys, Dallas ed infine a Texarkana lasceremo il Texas momentaneamente per entrare in Arkansas. Non passerà molto quando rientreremo in Texas percorrendo al mitica Route 66 e visiteremo il Bug Ranch ed il mitico Cadillac Ranch. Lasceremo definitivamente questo stato entrando in New Messico sempre lungo il flusso della Route 66.

Come potete immaginare le cose da scrivere sono moltissime e non voglio scrivere un post chilometrico dato che ognuno di noi ha la propria vita e no sempre si ha una mezz’ora a disposizione. Tenterò di spezzare l’argomento in una mini serie di post legata a questo stato  e li riassumerò in questo post introduttivo.

Highway 87 e la potenza dell’uragano Timmy.

Il Texas ci ha accolto con un magnifico tramonto sui campi dove i pozzi ancora in funzione dipingevano un quadro molto simile all’immaginario comune. Lungo la costa abbiamo potuto osservare molto da vicino i disastri che un uragano è in grado di fare; parliamo di pezzi di asfalto spessi dieci centimetri spezzati ed una intera spiaggia devastata. Si può fare il bagno ma non è consigliato dato che in acqua è possibile trovare altri pezzi di strada lanciata in aria dalla furia di Timmy; avevo letto molto riguardo gli uragani ma non avevo mai visualizzato la loro potenza, e non è nulla che abbia mai visto.

Non ci sono piani per la ricostruzione di questa highway dato che ne esiste già una molto più interna che porta dallo stato del Louisiana allo stato del Texas. In Texas è possibile dormire in spiaggia pagando un permesso di 10$ valido un intero anno, il permesso si compra nei grandi centri commerciali o negli uffici che rilasciano le licenze di caccia e pesca. Ricordiamo che siamo nel mar del golfo quasi all’altezza dei Caraibi quindi aspettatevi lunghe spiagge di sabbia bagnate da un mare splendido ed illuminate da un ottimo sole. Maggiori informazioni

San Antonio

Andiamo quindi a San Antonio a passeggiare sulla famosa River Walk, visitare l’importante Alamo ed assaggiare la cucina Messicana dato che il Messico è qui a 150 miglia. San Antonio nel 1920 circa è stata colpita da una forte inondazione che ha ucciso parecchie persone e causato seri danni. Un architetto locale appena rientrato da New Orleans preparò un piano per il controllo del livello dell’acqua creando dei canali che attraversavano il centro con una diga in ingresso ed una seconda diga in uscita. Ha poi disegnato un cammino, li ha resi navigabili traendo ispirazione dai canali di Venezia ed ha disegnato locali e ristoranti. Ci mise vari anni e tramite peripezie riuscì  aportare a termine questo immenso progetto. Una seconda forte inondazione testò definitivamente la costruzione concludendo l’intera vicenda con un lieto fine.

Trenta anni di lotta e tenacia in pieno spirito americano “work hard” (lavora duro) ed alla fine questo architetto vinse la propria battaglia; ora noi possiamo goderci questa “trappola per turisti” nel senso che non è possibile passare da queste parti e non dedicarle almeno mezza giornata. E’ affascinante, ha dietro una storia a lieto fine, è veramente piacevole camminare dentro ad un progetto architettonico realizzato con gusto e giochi d’acqua al punto da non sembrare neanche di essere in Texas. Maggiori informazioni…

Austin

“Austin is weird” recita un motto ed i suoi abitanti sono decisamente strani. Guidando per la città si passa da quartieri business in stile New York a quartieri abbandonati dove la street art la fa da padrone al punto che esiste un Outdoor Gallery dove ognuno può entrare e con la propria bomboletta spray, o con una bomboletta che troverà li abbandonata, può dar libero sfogo alla propria creatività e creare. Ci sono ovviamente anche gruppi di artisti reali e non mancano le bancarelle improvvisate di individui alternativi che vendono il necessario per “dipingere”.

Ci sono anche quartieri interamente dedicati alla festa, ricordiamoci che siamo ad Austin quindi non chiediamoci perché questi quartieri siano circondati da un cordone di polizia e dentro si possa andare solamente a piedi mentre le strade sarebbero perfettamente in grado di ospitare auto. Maggiori informazioni

Fort worth e Dallas

Perché metterci in una città come Dallas con il suo “quartiere” Fort Worth? Personalmente avevamo due motivi principali: Il Gas Monky Garage e far vivere i bimbi in una città di veri cow boy.

Per un mio progetto personale volevo anche vedere lo skyline della città di Dallas perché pare sia il migliore degli Stati Uniti d’America ed effettivamente devo ammettere che è un gran spettacolo. Non so il motivo per cui sia stato eletto a migliore di tutti ma la città ne è veramente orgogliosa al punto che sulla sponda sud del fiume hanno dedicato un punto con parcheggio, tavolini e bbq da cui è possibile ammirarne la linea.

Sapere poi che a nord della città c’è un lago con campeggio pubblico ha completato il quadro.

C’è ovviamente molto di più da vedere al punto che anche per noi, che siamo poco amanti delle città, è stata una sosta piacevole di un paio di giorni. Maggiori informazioni

Route 66

La route 66 passa anche in questo stato nella sua parte più a Nord. A distanza di un paio di settimane dalla nostra uscita da questo stato ecco che ne percorriamo ancora qualche miglia lungo la nostra Route 66 (link al post). Lungo queste 170 miglia incontreremo il Bug Ranch (una riproduzione del ben più famoso Cadillac Ranch), ad Amarillo mangeremo al Big Texan dove se siete in forma potrete provare a mangiare una costata da due chili e se lo farete in meno di un ora vi sarà offerta dallo staff, poco più avanti entrerete nel campo in cui degli hippy (finanziati da un milionario) piantarono 10 Cadillac nel terreno e se siete sulla 66 attraverserete il Midpoint Cafè dove si segna la metà di questa striscia d’asfalto dai più chiamata Strada Madre lunga oltre 3000Km.

Conclusioni

Il Texas è entrato per puro caso nel nostro itinerario negli stati uniti d’America. Dovevamo salire a Nord per iniziare la Route 66 a Chicago ma una lunga tempesta di neve ci ha spinto verso sud. Ne siamo rimasti estremamente affascinati. Ne abbiamo visto solamente la parte est, non abbiamo avuto modo di scendere ancora più a sud verso il Big Bend National Park al confine col Messico, San Angelo, Odessa i forti lungo il confine col Messico ognuno ricco di storia americana. Questo stato è molto ampio ed il suo clima piacevole anche in inverno lo rende accessibile non solo durante le vacanze estive.

A me personalmente piacerebbe ritornarci per dedicarci due o tre settimane e girarmelo per bene, secondo me ne vale veramente la pena.

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Emanuele Peretti

"Ma i tuoi occhi non si fermano mai!" mi disse un giorno una ragazzina mentre in scooter giravamo per Palma de Maiorca. Quella ragazzina è ora madre di due bimbi ed ancora mi segue. I miei occhi non si sono ancora fermati. Con questo blog vorrei fermare tutti i pensieri che accompagnano i miei viaggi e la mia vita per poterli rileggere quando un giorno sarò obbligato a stare fermo.

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