Bianca Pasqua …

pubblicato in: famiglia, Germania | 0
Avevamo in programma di andare una settimana in Olanda per ammirare i tulipani in fiore e invece, tra il brutto tempo e le persistenti malattie, siamo rimasti a casa a farci una mangiata dietro l’altra.
Dopo un sacco di giorni di grigio, neve e freddo la mattina di Pasqua, svegliandoci per l’ennesima volta con il suolo tutto innevato ci siamo disegnati il nostro Sole privato, su un foglio e lo abbiamo appeso alla finestra (è ancora li, visto che il sole ha fatto capolino solo per un giorno da allora) … almeno una risata ha sollevato gli animi.
Qui da queste parti la tradizione pasquale è di svuotare le uova crude, preferibilmente bianche, per poi dipingerle o decorarle a proprio piacimento e appenderle sui rami di nociolo giapponese (quelli arzigogolati, per intenderci) o rami di salice e, proprio il giorno di Pasqua, arriva il Leprotto e porta uova di cioccolato, piccoli regalini sul tema “conigliesco”, uova sode (colorate anch’esse) ma soprattutto egli nasconde tutto ciò in giardino per fare in modo che i bambini, appena si svegliano, si possano divertire a più non posso nella caccia alle uova. Bhè, è la terza Pasqua che passiamo qui e non siamo mai riusciti a fare la caccia alle uova … qui sembra che a Pasqua sia d’obbligo l’ultima nevicata dell’anno; ma noi speriamo sempre in una Pasqua primaverile dove il Leprotto potrà lasciare tante uova e noi potremo divertirci insieme ai bambini nella “caccia altesoro”.
Quindi niente di speciale, tanto relax, tante coccole e soprattutto tanto cibo … come se avessimo festeggiato un secondo Natale.
Così mi sono messa ai fornelli dalla mattina alla sera e ho sfornato un manicaretto dietro l’altro … lasagne, cinghiale con polenta ma soprattutto … La Colomba di Pasqua!!!!
Una preparazione lunga (anche se abbiamo fatto la ricetta veloce) ma il risultato è stato apprezzato.
Quest’anno l’inverno proprio non vuol lasciare il posto alla primavera!!!
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Emanuele Peretti

"Ma i tuoi occhi non si fermano mai!" mi disse un giorno una ragazzina mentre in scooter giravamo per Palma de Maiorca. Quella ragazzina è ora madre di due bimbi ed ancora mi segue. I miei occhi non si sono ancora fermati. Con questo blog vorrei fermare tutti i pensieri che accompagnano i miei viaggi e la mia vita per poterli rileggere quando un giorno sarò obbligato a stare fermo.

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