#Camperiamo_al_Femminile: Atterrare in Usa.

pubblicato in: alFemminile, America on the road | 0

Eccomi qui, dopo poco più di una settimana, in questa terra immensa ancora da scoprire, in una National Forest (la seconda visitata), in un campground a scrivervi le mie prime impressioni.

Siamo arrivati dopo un viaggio allucinante, reduci da influenze e con il secondo figlio ancora febbricitante; 10 ore effettive di volo fatte tutte in giornata con uno scalo in Islanda.

Atterrati in suolo americano, abbiamo dovuto aspettare per il famoso doganiere e la sua approvazione (due ore in piedi in pieno jet-lag). Stanchi morti siamo riusciti a fargli tenerezza e ad ottenere il visto per ben sei mesi … Evvvai!!!

Prima notte in albergo, recupero camper e … siamo partiti per la nostra avventura. Vi dirò, ho fatto fatica a lasciare il parcheggio dell’hotel, le comodità e soprattutto la civiltà, la gente.

Ecco, la gente … qui vorrei aprire una parentesi.

La prima notte, sarà stato il viaggio, mi sono sentita infastidita, quasi aggredita da questa loro curiosità che, al momento, ho ricevuto come invadenza. Dal giorno successivo le persone mi sembravano e tutt’ora mi sembrano meravigliose.

La prima notte “on the road” era prevista presso il parcheggio di un Walmart (centro commerciale immenso) ma purtroppo non era uno di quelli che accettano i camper per dormire, o meglio, loro ci avevano detto di si ma sul parcheggio di un altro negozio. Ovviamente noi abbiamo verificato se era vero poterci fermare nel parcheggio di questo negozio. Sembrava proprio che saremmo dovuti andarcene quando una persona, che aveva seguito la scena, si presenta alla porta del camper invitandoci a sostare davanti a casa sua. Ci offre anche di usufruire del suo bagno esterno. Un angelo arrivato al momento giusto!

Seguiamo la donna e non solo ci porta davanti a casa sua, ma la mattina seguente troviamo regali, oggetti utili per il viaggio e soprattutto una lettera scritta da lei con il suo contatto dicendo che potremmo sempre contare su di lei lungo il nostro viaggio negli USA.

Davvero una persona fantastica che rimarrà sempre nel mio cuore!

Comunque, l’attitudine di queste persone è proprio nel mettersi a disposizione degli altri, nel poterle aiutare al massimo delle loro potenzialità e far sentire il prossimo ben accettato.

Un altro caso simile ci è capitato la seconda notte “on the road” dove il proprietario di una azienda di vendita di truck/roulotte e accessori da camping, ci ha lasciati dormire nel suo parcheggio, dopo essersi sbattuto per provare a risolvere il nostro problema di ricarica bombole del gas.

In ogni posto dove ci fermiamo a chiedere informazioni, visitare il posto, ci sono sempre persone sorridenti che non mancano mai di salutarti e di chiederti come stai. Gente curiosa di sapere da dove vieni e dove stai andando. Aperti allo straniero e molto ospitali.

Per ora posso dire che mi sento molto tranquilla, accettata e in un certo senso sicura.

Chissà quante altre novità e avventure ci riserveranno questo popolo e questo continente.

Ps:

For K … Thank you very much for all you have done for us. It was really kind and nice to be welcomed in that way our first night on the road in the US. We will bring you in our heart forever.

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La Elli

"Ma i tuoi occhi non si fermano mai!" dissi un giorno ad un ragazzo mentre in scooter giravamo per Palma de Maiorca. Quel ragazzo è ora padre di due bimbi ed ancora sono al suo fianco. In tutti questi anni ho imparato a viaggiare con occhi diversi. Grazie ai vari cambiamenti che abbiamo avuto e grazie anche ai nostri meravigliosi figli, vorrei poter passare la mia passione della scoperta di culture e lingue nuove, cibi e posti nuovi e trasmettere che in ogni nostro piccolo gesto quotidiano ho imparato a fare di ogni giorno una nuova avventura.

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