#Camperiamo_al_Femminile: Restrooms

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“Restroom” qui vengono chiamati i bagni, le toilette. 

In Italia, pensavo molto a questa tematica. Se sei una donna, il bagno è importante, e se sei come me, sei anche molto esigente.

La pulizia prima di tutto!!!

Ho girato molto in Europa, sia con il camper che non, e ad esser sincera, non ho mai trovato bagni eccezionali “on the road”.

Sui campeggi non posso dire molto, ci sono quelli più belli, puliti e riscaldati in base anche a quello che paghi però noi non utilizziamo molto le strutture.

Cercate di capire che noi abbiamo un camper senza bagno e solo con un portapotti (un wc portatile che mettiamo all’interno di un armadio) e che noi normalmente non ci fermiamo in strutture con servizi. Siamo già abituati così in Europa e per questo viaggio, lungo otto mesi, non abbiamo intenzione di cambiare questa abitudine. Abbiamo un costo settimanale previsto per le soste e fino ad ora con questo badget ci siamo fermati in media due tre volte a settimana. Quindi cerchiamo di utilizzare i servizi che troviamo nel cammino o la natura che ci circonda (raccogliendo obbligatoriamente ciò che della natura non è) soprattutto noi adulti; i bambini cerco di tenerli il più lontano possibile da germi e schifezze, sono un po’ malata con l’igiene (povero il mio compagno che mi sopporta)

Così avevo un po’ di timore per questo viaggio.

In generale in Europa faccio un po’ di fatica ad utilizzare i servizi pubblici e tra Francia, Germania, Svizzera,  Italia, Spagna, Belgio, Olanda … nella media sono quasi sempre sporchi e puzzolenti, una volta manca il sapone, un’altra manca la carta igienica e nell’ultimo non riesci ad asciugarti le mani per qualche ragione. Vero è che più si va a nord e più ordine, igiene sono presenti ma spesso e volentieri paghi anche il servizio.

Con i bambini ho sempre avuto l’ansia del “non toccar niente”, “non ti sedere”, “lavati le mani” … e chi più ne ha più ne metta.

Mi ero messa già in testa di dover igienizzare tutto quanto prima di entrare in un bar, in un autogrill, in un benzinaio e persino nei campeggi MA (per fortuna c’è in ma) tutti i bagni in cui sono stata sono praticamente perfetti e gratis!!!

Qui è tutto diverso.

Ad oggi siamo qui in USA da più di un mese a abbiamo attraversato sei stati differenti e ci siamo fermati in campeggi di poco prezzo, benzinai su autostrade e su statali, supermercati e fast food … niente da rimproverare!

In ogni posto pubblico che vai c’è sempre una “restroom” pronta ad accoglierti a dovere: sempre ben pulite, con tutti gli accessori (sapone, carta igienica, copri asse igienico, tovagliette per asciugarsi e asciugamani ad aria, igienizzante batterico) e belle profumante. Ne abbiamo incontrate parecchie lungo il nostro cammino e di tipo molto vario… benzinai, uffici turistici, bagni pubblici al parco, latrine in mezzo alla foresta (queste con meno accessori ma sempre molto pulite), centri commerciali, ristoranti e bar che non fanno nessuna storia se entri e chiedi di utilizzare il bagno.

In alcuni bagni, soprattutto quelli negli uffici pubblici (come uffici turistici in autostrada e stazioni dei ranger) hanno addirittura l’acqua potabile a disposizione in modo tale che i viaggiatori “on the road” possono sempre caricarsi l’acqua nella propria bottiglia da viaggio e non rimanere senza.

 

Piccola parentesi DOCCIA: Un giorno abbiamo incontrato una ragazza e lei ci ha suggerito di utilizzare “couchsurfing”. CouchSurfing “è una comunità di 14 milioni di persone in più di 200 mila città  che condividono la propria vita, il proprio mondo è il proprio viaggio” e quindi anche la doccia. Per ora noi non abbiamo ancora provato, però è un opzione da prendere in considerazione.

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La Elli

"Ma i tuoi occhi non si fermano mai!" dissi un giorno ad un ragazzo mentre in scooter giravamo per Palma de Maiorca. Quel ragazzo è ora padre di due bimbi ed ancora sono al suo fianco. In tutti questi anni ho imparato a viaggiare con occhi diversi. Grazie ai vari cambiamenti che abbiamo avuto e grazie anche ai nostri meravigliosi figli, vorrei poter passare la mia passione della scoperta di culture e lingue nuove, cibi e posti nuovi e trasmettere che in ogni nostro piccolo gesto quotidiano ho imparato a fare di ogni giorno una nuova avventura.

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