#Camperiamo_al_Femminile: Riflessioni

pubblicato in: alFemminile, campervan, long term travel | 0

Ogni volta che penso a viaggiare con il nostro camper penso: “che bello, nella mia casetta viaggiante posso fare quello che voglio, proprio come a casa” … ma è proprio così vero?

Viaggiando in questi mesi tra USA e Canada son dovuta scendere a compromessi, di cui alcuni non per scelta ma per forza di cose.

  • Alimentazione
  • Spazio vitale
  • Privacy
  • Hobby
  • Riciclaggio

 

Alimentazione

Come ho già spiegato in “la spesa on the road” quando siamo a casa sono abbastanza rigida su cosa mangiare, non tanto sulla varietà degli alimenti ma soprattutto sulla qualità. Qui vi dico che per me un alimento è di qualità quando è prodotto in maniera sana e sostenibile per l’ambiente; di conseguenza cerco di prendere prodotti di prossimità e/o ecologici certificati.

Durante questi mesi la mia rigidità è stata messa da parte dicendomi che è solo un periodo ma riflettendoci su … ci siamo ammalati? siamo meno sani? Siamo ingrassati o dimagriti? In sostanza cambiando quello che per me è la qualità, è cambiato qualcosa? Se proprio devo dirla tutto non proprio, a parte il fatto che i bambini crescono a dismisura … sarà per gli ormoni messi nella carne o per normale crescita dei bambini??? (battuta – ridete)

Chissà, ma passerà e per il momento ci godiamo anche i pochi pasti ai fast-food che non ci fanno cucinare, dove i bambini si divertono un sacco e hanno pure un regalo da portarsi via.

 

Spazio vitale

Diciamo che in un furgone come il nostro lo spazio vitale interno è limitato. Devo fare però i complimenti a Westfalia per la progettazione (a parte un paio di dettagli). Mi sembra di vivere in una mini casetta, senza doccia (che è di vitale importanza ma anche di quella si fa senza), con due stanzette e la cucina. Negli ultimi tempi mi sono resa conto che quando parlo ai bambini gli dico “si, è di là, in cucina” oppure “andate di sopra a giocare, così avete più spazio” come se fossimo in una vera e propria casa con più stanze o più piani.

Una cosa fondamentale che abbiamo imparato è stata … star fuori. All’inizio si stava spesso dentro anche se il tempo era meraviglioso, si è più comodi, non abbiamo sedie comode per star fuori. Ora preferiamo stare su sassi, su tronchi o persino sdraiati su un prato. Fuori! Fuori i bambini possono giocare, saltare, correre e gridare. Dentro spesso ci si prende dentro, bisogna chiedere permesso e si rischia di chieder troppo spesso ad altri di fare le cose al proprio posto.

 

Privacy

Bene quella manca sempre!

Vuoi leggere un libro tranquillo/a in silenzio … non oggi, non domani

Vuoi scrivere tranquillo/a un pensiero che hai in testa … non oggi, non domani

Vuoi andare in bagno senza che nessuno ti veda … non oggi, non domani

Vuoi renderti bella e passare del tempo nel tuo beauty centre privato … non oggi, non domani

Tutto si fa insieme, tutti sanno cosa succede in camper e tutti ti “aiutano” in un modo o nell’altro. Vuoi la privacy … vai fuori 😉

 

 

Hobby

Questo argomento è un altro tasto dolente per me. Ho un sacco di hobbies o meglio mi piace fare un sacco di cose: cucire, cucinare, fare giardinaggio, costruire .. il fai da te è insito in me. Ho persino un canale di video tutorial che non sono riuscita a portar avanti durante questo viaggio. Non ho ancora capito se è disorganizzazione, voglia di scoprire ciò che mi circonda al posto di stare chiusa nel nostro furgone.

Nel nostro camper non posso accumulare. I materiali mancano e se trovo materiali non posso portarli con me.

 

Riciclaggio

A noi piace vivere in una maniera consapevole e quindi: poca plastica, poca pattumiera, e riutilizzare tutto ciò che possiamo. In viaggio non riesco.

Sono contenta del fatto che abbiamo le nostre stoviglie e asciuga piatti, già questo diminuisce la pattumiera ma onestamente non so quanti sacchetti di plastica abbiamo utilizzato in questi mesi; quanta carta igienica per pulire le stoviglie prima di lavarle (se no il gavone delle acque grigie si intasa e/o puzza); quanti contenitori di plastica buttata nella pattumiera perché non c’era il contenitore del riciclo; quanti barattoli di vetro che non sono riuscita a riutilizzare. A casa compriamo cibo in grosse quantità anche per ridurre gli imballaggi (grosse quantità = 1 solo imballaggio) qui dato che la casa è più piccola bisogna prendere più volte la stessa cosa in più quantità e questo crea un sacco di pattumiera. Chissà se un giorno riusciremo anche a viaggiare in modo sostenibile come fanno alcuni.

The following two tabs change content below.

La Elli

"Ma i tuoi occhi non si fermano mai!" dissi un giorno ad un ragazzo mentre in scooter giravamo per Palma de Maiorca. Quel ragazzo è ora padre di due bimbi ed ancora sono al suo fianco. In tutti questi anni ho imparato a viaggiare con occhi diversi. Grazie ai vari cambiamenti che abbiamo avuto e grazie anche ai nostri meravigliosi figli, vorrei poter passare la mia passione della scoperta di culture e lingue nuove, cibi e posti nuovi e trasmettere che in ogni nostro piccolo gesto quotidiano ho imparato a fare di ogni giorno una nuova avventura.

Lascia una risposta