America on the road – Come visitare i parchi nazionali americani con i bambini

Oggi andiamo a visitare l’ennesimo National Park. Per me ed Emanuele visitarne uno nuovo è sempre un’emozione. Dato il nostro viaggiare lento senza pensare troppo all’organizzazione un paio di giorni prima pensiamo ai punti interessanti da visitare, agli hike da fare ed al motivo che ha il parco di esistere. Basandoci sulle informazioni che troviamo nella Lonely Planet dedicata ai parchi nazionali che ci hanno regalato (un grazie a Danila e Sergio) e al sito internet governativo dedicato al parco (https://www.nps.gov/index.htm) ci facciamo una idea di come muoverci ma soprattutto cerchiamo attività per rendere interessante la visita anche ai nostri due bimbi.

Ma come visitare un parco nazionale coi bimbi?

In principio, leggendo sul sito relativo ad ogni parco e sulle loro riviste che ci vengono date all’ingresso continuavamo a leggere del programma JUNIOR RANGER. Lele lo aveva sempre ignorato, io non avevo capito di cosa si trattasse fino a quando nella Death Valley una ranger, mamma pure lei, me lo ha spiegato per bene.

In pratica i Ranger danno un libro di attività per bambini dai 6 ai 18 anni e in base all’età bisogna completare alcune attività. I bambini/ragazzi devono partecipare ad un programma tenuto dai Ranger e alla fine, dopo un vero giuramento con un ranger ufficiale, ricevono l’attestato di Junior Ranger, spilla del parco, ed a volte alcuni adesivi.

Qui sopra alcuni esempi

Le attività proposte nel libro sono divertenti e insegnano cose nuove a proposito del parco che si sta visitando, li stimola a camminare e a guardarsi intorno alla ricerca di animali, piante, fiori, rocce e tracce di animali.

Un’altra attività divertente è collezionare timbri. Ogni Monumento, Area o Parco Nazionale ha il suo timbro. Qui c’è un passaporto per adulti e uno per bambini JUNIOR PASSPORT diviso per regioni e ogni regione ha spazi appositi per poter esser timbrato. Noi abbiamo comprato il passaporto per adulti come passaporto “familiare” e i bambini fanno i timbri nei loro quaderni da viaggio.

Per noi sta diventando un’abitudine … Per i bambini entrare in un nuovo visitor center dei parchi significa andare a prendere il libro del Junior Ranger e fare i timbri, poi andare in giro per il parco a cercare tracce di animali o piante (che ora conoscono veramente!) e poi ritornare a sostenere la prova, fare il giuramento ed uscire con un mega sorrisone mostrando per bene la nuova spilletta.

In questo modo la nostra visita nei Parchi Nazionali è diventata un’attività divertente per tutta la famiglia. Niente più lamentele perché si cammina troppo, niente più bambini annoiati ma anzi all’uscita di un parco (dopo circa tre giorni) la domanda: “Mamma in che parco andiamo ora?”

Edo ed Eric stanno imparando tantissime cose nuove, camminano molto ma soprattutto sono contenti di uscire dal parco con il distintivo attaccata alla maglietta e il timbro sul loro diario di viaggio chiedendo:

“Mamma, quel’è il prossimo parco che visiteremo?”

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La Elli

"Ma i tuoi occhi non si fermano mai!" dissi un giorno ad un ragazzo mentre in scooter giravamo per Palma de Maiorca. Quel ragazzo è ora padre di due bimbi ed ancora sono al suo fianco. In tutti questi anni ho imparato a viaggiare con occhi diversi. Grazie ai vari cambiamenti che abbiamo avuto e grazie anche ai nostri meravigliosi figli, vorrei poter passare la mia passione della scoperta di culture e lingue nuove, cibi e posti nuovi e trasmettere che in ogni nostro piccolo gesto quotidiano ho imparato a fare di ogni giorno una nuova avventura.

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