Gli ultimi 18 giorni di lavoro e poi si parte per il grande viaggio.

A che punto siamo?

Questa é la domanda che mi pongo almeno una volta al giorno da un mesetto a questa parte. Ebbene oggi parlando con un collega di fronte ad un calendario mi sono reso conto che mancano solamente 18 giorni lavorativi alla partenza. Ne mancano solamente 18.

 

I passaporti

passaporti sono fatti. Le patenti latitano e qui ci sarebbe un’altra stupenda storia da raccontare. Ed all’appello mancano anche i visti per soggiornare su suolo americano fino ad un massimo di 6 mesi ma abbiamo l’intervista il 5 di dicembre. Ma andiamo con ordine.

 

Le patenti

Per guidare in america bisogna andare a leggersi i regolamenti di ognuno degli stati americani perché anche loro, come noi qui in Europa, non hanno tutti i regolamenti a livello federale ma spesso delegano al singolo Stato. E cosí dopo un mese di studi  sono riuscito ad estrarre questa tabella che riporta che tipo di patente serve per guidare in america.

Statopatente italianapatente internazionale
ALABAMAx
ALASKAx
ARIZONAx
ARKANSASx
CALIFORNIAx
COLORADOxsolo con ESTA
CONNECTICUTxpatente italiana valida se accompagnata da patente internazionale o da traduzione inglese con attestato di conformità all’originale
DELAWAREx
FLORIDAxpatente italiana valida per un mese: patente internazionale valida per un anno
GEORGIAx
HAWAIIx
IDAHOx
ILLINOISx
INDIANAx
IOWAxpatente italiana valida solo per i titolari di ESTA o di visto di breve durata
KANSASx
KENTUCKYx
LOUISIANAx
MAINEx
MARYLANDx
MASSACHUSETTSx
MICHIGANx
MINNESOTAxpatente italiana valida solo per i titolari di ESTA o di visto di breve durata
MISSISSIPPIx
MISSOURIxpatente italiana valida solo per i titolari di ESTA o di visto di breve durata
MONTANAxpatente italiana valida per 30 giorni
NEBRASKAxpatente italiana valida solo per i titolari di ESTA o di visto di breve durata
NEVADAx
NEW HAMPSHIREx
NEW JERSEYxpatente italiana valida per 90 giorni solo se accompagnata da traduzione in lingua inglese conforme all’originale
NEW MEXICOx
NEW YORKxpatente italiana valida per 90 giorni solo se accompagnata da traduzione in lingua inglese conforme all’originale o da patente internazionale
NORTH CAROLINAx
NORTH DAKOTAxpatente italiana valida solo per i titolari di ESTA o di visto di breve durata
OHIOx
OKLAHOMAx
OREGONxpatente italiana valida per un anno
PENNSYLVANIAxpatente italiana valida per un anno
RHODE ISLANDx
SOUTH CAROLINAx
SOUTH DAKOTAxpatente italiana valida solo per i titolari di ESTA o di visto di breve durata
TENNESSEEx
TEXASx
UTAHxpatente italiana valida per sei mesi
VERMONTx
VIRGINIAx
WASHINGTONxpatente italiana valida per un anno
WEST VIRGINAxpatente italiana valida per 90 giorni
WISCONSINxpatente italiana valida solo se accompagnata da patente internazionale e solo per i titolari di ESTA o di visto di breve durata
WYOMINGxpatente italiana valida solo se accompagnata da patente internazionale e solo per i titolari di ESTA o di visto di breve durata
CANADA

 

Ora per le nostre vicissitudini del passato, o semplicemente perché abbiamo il cuore zingaro, Elisa ha la patente italiana mentre io ho la patente tedesca. In europa hanno uniformato le patenti di guida quindi non è piú necessario convertirla quando si vive all’estero. Qui in Spagna tuttavia emettono la patente internazionale solamente se si è in possesso di patente spagnola come raccontato nelle Le dodici fatiche per l’America in camper.

Ormai è passato un mese da quel giorno ed Elisa avrebbe già dovuto ricevere la patente spagnola eppur nulla si è mosso. La nostra casella delle lettere è rimasta deserta come in un film western. Ah si certo, deserta se non consideriamo una strana pubblicità italiana che abbiamo ricevuto da un individuo a cui non abbiamo mai dato il nostro indirizzo (noi che odiamo lo spreco di carta). Ma ciancio alle bande (o se preferite bando alle ciance).

Elisa decide di prendere appuntamento con la Jefatura di Terrassa per chiedere informazioni sulla sua patente ed anche sulla mia dato che ormai la Germania avrebbe dovuto rispondere. Si presenta allo sportello e mantenendo tutta la calma possibile chiede cosa sia successo alla sua patente. La signorina la guarda con quell’aria sognatrice di chi si rende conto solo ora di essere ad uno sportello, abbassa la testa molto lentamente ed un suo braccio si avvicina ad un cassetto dove tengono i moduli da scansire. La mano lentamente come sospesa nel tempo si avvicina alla maniglia, la afferra, apre il cassetto ed eccolo li. Prende il foglio, lo guarda, guarda Elisa e come a rientrare nel frenetico scorrere della vita: “signorina, ma se nessuno fa la scansione possiamo aspettare anche sei mesi!”.

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Possiamo? come possiamo? Lei cosa sta aspettando? Mi fa compagnia? Ma noi non abbiamo bisogno di compagnia nell’attesa noi abbiamo bisogno dei documenti!!! E niente, proprio niente avevano fatto. Questa è la crudeltá del lavoro sovra-protetto.

 

Il mantra, ripeti il mantra, ci servono i documenti. Un’altra volta dai che aiuta, ci servono i documenti. Ok siamo pronte. “Scusi e quindi cosa facciamo ora?” chiede Elisa.

“Niente ora lo metto qui e vedrá che le faranno il certificato.”. Ma perché mai ora dovrebbe farlo se nell’ultimo mese ve ne siete infischiati bellamente?

“Signorina guardi giá che sono qui mi sa dire qualcosa per la patente di mio marito? Sarebbe dovuta arrivare ormai ma non abbiamo ancora ricevuto nulla.”

“Ah si aspetti che controllo. Guardi abbiamo mandato ormai parecchie email ma dalla Germania non ci rispondono”. Certo idioti patentati che non vi rispondono se le mandate in spagnolo!!! Siete la barzelletta in Germania, chiunque viva in germania ed abbia a che fare coi documenti conosce la barzelletta degli spagnoli che hanno tempi biblici perché inviano le richieste in spagnolo e non in una lingua ufficiale europea. E poi continua: “guardi ora proviamo a mandare la richiesta con il nuovo software in uso ormai da tre anni per cui mettiamo i codici e la richiesta dovrebbe arrivare tranquillamente”. Ed allora perché avete speso oltre un mese ad inviare email se poi dovete usare on software apposta?

Il prossimo che si lamenta degli italiani paga da bere per tutti.

E quindi sono ormai passati altri sette giorni da quell’appuntamento, io non ho ancora ricevuto nulla dalla Germania, Elisa non ha ancora ricevuto nulla dalla spagna e ci mancano ormai solo 18 giorni di lavoro alla partenza.

 

La casa

Come sapete la casa la lasciamo per prenderne un’altra al nostro ritorno, qualcosa di piú piccolo ma con un giardino leggermente piú grande. Alla fine qui dove siamo abbiamo 200 metri quadrati di casa con 25 metri quadrati di giardino, praticamente fuori è difficile starci e dentro serve una squadra per pulirla. Ed allora via ci siamo liberati dei mobili che non ci servivano, abbiamo inscatolato e portato le prime scatole a casa di amici che ci prestano un sottotetto e ci siamo messi a cercare una cantina in affitto.

Qui in giro per una cantina da 6 metri quadri chiedevano 1400 euro, mentre in vendita ne chiedevano 2000. Pensavamo di comprarne una e magari rivenderla al rientro o tenerla dato che si pensava di affittare una casa piú piccola. Parlando con degli amici del settore immobiliare abbiamo trovato uno spazio a nostra disposizione dietro casa, in affitto per 750 euro l’anno, chiuso e controllato giornalmente dai proprietari che portano avanti una attivitá al suo interno. Fortunatamente questa parte di organizzazione non sta portando problemi, ogni giorno si preparano le cose da sistemare e quando ha tempo Elisa passa con i cartoni e li riempie. io poi ogni volta che vado al secondo piano a fare qualcosa ne porto giú uno e cosí quasi senza accorgercene stiamo impacchettando casa.

 

 

 

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Emanuele Peretti

"Ma i tuoi occhi non si fermano mai!" mi disse un giorno una ragazzina mentre in scooter giravamo per Palma de Maiorca. Quella ragazzina è ora madre di due bimbi ed ancora mi segue. I miei occhi non si sono ancora fermati. Con questo blog vorrei fermare tutti i pensieri che accompagnano i miei viaggi e la mia vita per poterli rileggere quando un giorno sarò obbligato a stare fermo.