Hardrock cafè di Barcellona! Un sogno che si avvera.

Oh yeah, la prima volta non si scorda mai.

A me piace il rock. Non il soft rock, non il melodic rock. No. a Me piace il rock bello ruvido. AC/DC, tanto per citarne uno. I Rolling Stones per rimanere in territori vicini a noi. Si dai ci metto dentro anche il re perché quando si parla di rock non si può non parlare di lui, e finisco il mio poker con i Van Halen. Ed in tutti questi miei anni da rocchettaro a correre da seduto sulle note di qualche traccia rock non sono ero mai entrato in un Hardrock café. Fino a ieri sera. Come festa a sorpresa per il mio compleanno.

Step back now -2 giorni.

Mancano un paio di giorni al mio compleanno e vengo avvisato che abbiamo la baby sitter per la serata. Io son già rilassato e mi immagino dal pizzaiolo sotto casa a gustarmi una pizza in totale relax. Si non sono uno a cui piacciono le super feste con centinaia di persone. A quanto pare non la pensava così l’organizzatrice di tutto.

Passano i giorni ed arriviamo al fatidico giorno. Esco leggermente prima dal lavoro e giunto a casa i bimbi e la compagna si presentano con una bella torta al limone con tanto di candeline. Happy birthday to me, happy happy, spengo le candeline con un potente soffio ed inizia la festa. Il mega pacco era uno scherzone del più grande e dopo tanta carta. Ma tanta carta. Ecco qualche foglio di carta in più ancora. Bene. Arrivo al regalo vero e proprio, due bustine di Magic comprate con i risparmi dei bimbi! Wow che super regalone! La mamma esce e noi ci godiamo il tempo. Mentre sistemo la collezione i bimbi continuano a farmi regalini con la cera ed il pomeriggio si conclude in un lampo. Arriva la baby sitter, ritorna la mamma salutiamo e si va.

“Guidi tu?”

“Guidare per andare da Stefano?”

“E chi ti ha detto che andiamo da Stefano? Andiamo in stazione”

Urca fino a Barcellona città in treno? Si fa lunga qui! penso ma ormai siamo in ballo e balliamo. Alla fine non è tanto scendere a Barcellona con il treno è che dovremmo essere al locale entro 30 minuti e non è esattamente il tempo necessario. Ci spostiamo alla stazione successiva dove i treni hanno frequenza maggiore e riusciamo a prendere il treno al volo. Bene, le cose si mettono al meglio.

In treno una frase mi fa squillare un campanello.

“Abbiamo il tavolo alle 20.40”.

Il tavolo alle 20.40? Conosco solo un ristorante che divide le fasce di prenotazione in blocchi da 20 minuti. Mentre un sorriso si fa largo.

Ed infatti arrivati in Placa Catalunya ci dirigiamo dritti all’Hardrock Cafè che svetta imponente sopra tutti gli altri locali della piazza. Almeno per me. Un sogno che si avvera.

Entriamo e mi godo tutti i piccoli particolari. Tra le varie canzoni che son passate durante la sera una mi ha fatto veramente piacere oltre ogni cosa.

 

 

Grazie mon amour per la bella serata!

 

PS: ed anche a voi altri 4 per la sempre piacevole compagnia 🙂

 

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Emanuele Peretti

"Ma i tuoi occhi non si fermano mai!" mi disse un giorno una ragazzina mentre in scooter giravamo per Palma de Maiorca. Quella ragazzina è ora madre di due bimbi ed ancora mi segue. I miei occhi non si sono ancora fermati. Con questo blog vorrei fermare tutti i pensieri che accompagnano i miei viaggi e la mia vita per poterli rileggere quando un giorno sarò obbligato a stare fermo.

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