Montanyes de Prades, Catalogna. Passare un fine settimana coi bimbi tra boschi ed enormi funghi.

Montanyes de Prades, Catalogna. Passare un fine settimana coi bimbi tra boschi e funghi enormi. Questo parco si trova dietro Montblanc, un paesino medievale nel cuore della Catalogna tarragonese.

Montblanc

Montblanc è il capoluogo della conca de Barberá nella Catalunya tarragonese. Questa zona di tutta la Catalunya è quella che offre il maggior patrimonio in termini di opere e natura. Per puntare sul turismo, soprattutto sul turismo itinerante sia esso in bicicletta che a piedi che in camper, hanno creato la Ruta del Císter che comprende i tre principali monasteri benedettini di Poblet, Santes Creus e Vallbona de las Monjas. La nostra intenzione tuttavia non era di fare un fine settimana culturale ma piuttosto volevamo fare un fine settimana in mezzo alla natura. La nostra fidata furgomapa ci ha segnalato due aree gratuite vicino a Montblanc l’Ermita de Sant Josep a pagamento (3€ a persona e 3€ il mezzo senza nulla) ed una seconda che è più che altro un parcheggio senza regole di sosta all’ingresso del paese. I locali si fermano in quest’ultimo per la notte e non hanno mai avuto problemi ma l’ultimo aggiornamento è del 2012. Montblanc offre anche un camping poco distante ma non pratico per visitare il posto. Lungo tutte le mura del paese ci sono parecchi parcheggi sia sulla strada che in spiazzi più adatti ai nostri mezzi per delle visite che non prevedano la sosta notturna.

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Ci eravamo già stati per vedere i giganti (una feria dove si portano delle bambole alte anche 6 metri per le vie dela città) ma siamo tornati perché il suo fascino ci coinvolge sempre. La città interna è quasi tutta pedonale quindi estremamente adatta ai bimbi. Giunti in paese sentiamo dei tamburi forti venire da dentro le mura, entriamo e ci ritroviamo a camminare in mezzo ad una parata di scuole di percussioni locali. Sono tutti ragazzi in preda ai ritmi che ballano, suonano e sfilano mentre i locali li osservano rapiti. Io vengo rapito da una signora di inizio ‘900 che noncurante dei segni del tempo continua a fare la sua maglia vicino alla finestra. Chissà quanti eventi hanno visto passare quegli occhi, chissà cosa ne pensa di questi eventi che hanno radici in lontani paesi esotici. Ricordiamoci che siamo nel cuore della Catalunya dove un popolo fiero sta ancora combattendo per una libertà persa nel lontano 1714 quando i Francesi la donarono al regno di Castilla.

Lasciamoli alle loro lotte e torniamo a noi. Montblanc offre il WiFi libero nella sua piazza con panchine sotto ombrosi alberi e bar dove prendersi una caña (la birra piccola comoda nelle giornate torride estive).

Barbacoas roca de la mel – Font de l’Abella

Lasciata Montblanc alle spalle ci si addentra nella zona boschiva della comarca. Il paesaggio evidenzia la potenza dell’agricoltura in tutta la zona: vigne, mandorli, grano e avena si perdono all’orizzonte mentre noi ci addentriamo in monti che raggiungono i 900 metri di altezza per raggiungere l’area di sosta dei barbecue segnalata (41.363114, 1.060841) dalla furgomapa. Per spingere un po’ il turismo e per regolamentare la voglia di grigliata dei locali i comuni hanno utilizzato i fondi europei per creare delle zone limitate in cui avvalorare il parco che hanno e dove permettere alla gente di fare stare in sicurezza ed in compagnia. Fare una grigliata nel bosco è sicuramente una bellissima esperienza, ed evitare gli incendi è sicuramente un obiettivo da porsi. Proseguendo sulla T-700 subito dopo una curva si noterà una croce di legno sula nostra sinistra (venendo dal monastero di Poblet), entriamo in quella stradina sconnessa. Per chi ha camper di grandi dimensioni potrebbe essere scomoda, sicuramente per i furgonati entro i 6 metri è agevole. Dopo un paio di curve si arriva ad un parcheggio di una decina di mezzi. Noi abbiamo trovato un furgone di francesi, 4 Westfalia California e ci siamo aggiunti alla combriccola. L’area è gratuita, ci sono bagni, acqua e vari barbecue in muratura a disposizione. Ci sono 5 tavoli nella parte alta vicino al punto informazioni ed altri 5 nella parte bassa al di là del fiume. Dai tavoli bassi parte un percorso circolare di 8 Km non adatto ai bimbi. Dai tavoli in alto parte un camino di poche centinaia di metri che va ad una fonte artificiale usata per una vigna li vicino. Dai tavoli in alto invece parte un sentiero di poche centinaia di metri che porta ad una cascatella. Andate alla fonte e prendete il sentiero che parte sulla sinistra, proseguite ed al primo bivio prendete a destra (la parte di sinistra è il giro lungo). Preso a destra proseguite in piano per pochi minuti ed arrivate alla cascata. Non aspettatevi granché è un salto di un paio di metri ma se come noi girate con bambini al seguito avrete la possibilità di passare del tempo con loro mentre loro si divertiranno in mezzo alla natura. Arrivati alla cascata c’è una panchina in legno e delle scale che portano alla strada da cui si riesce a tornare al camper. In alternativa potrete seguire il fiume per tornare ai tavoli e da li al camper.

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Il posto è frequentato anche da arrampicatori (ne abbiamo visti un paio lungo la strada) ma non è il momento per noi di andare ad arrampicarci dato che i bimbi sono al primo anno di corso.

Monastero di Santa Maria di Poblet – patrimonio mondiale UNESCO

Questo monastero è un patrimonio mondiale dell’UNESCO e racchiude le tombe di alcuni sovrani della corona di Catalogna e Aragona. Questo monastero ha quasi mille anni essendo stato fondato nel 1131 dal conte di Barcellona che regalò alcune terre alla Chiesa francese.

Monastero di Santa Maria di Poblet

Dopo oltre 600 anni di costruzione l’abbazia aderì alla Congregazione cistercense della Corona d’Aragona e di Navarra. Il complesso è fortificato e di notevole incanto. Le tre cinta murarie permettono di raccontare storie di draghi e cavalieri ai bimbi che saranno così rapiti intanto che gli adulti si godranno la visita. Non si respira religione passeggiando in essa ma più cultura, storia e radici con l’agricoltura della zona. Seicento anni di costruzione hanno permesso il fondersi di vari stili costruttivi che aumentano l’interesse. Noi siamo venuti a Maggio e già si vedevano i primi autobus di turisti tedeschi, è probabile che in estate la zona sia molto popolata essendo questa una delle più importanti abbazie cistercensi della zona con una antica storia. Grazie a Google si può vedere bene l’interno ed i suoi splendori anche se non rende esattamente l’idea di ciò che si può vedere. Vi rimando al sito ufficiale per maggiori informazioni sugli orari di visita, sui tipi di visita.

Vi segnaliamo un’area di sosta per camper gratuita (41.379175, 1.078601) proprio di fronte all’ingresso principale delle mura.

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Barranc de Castellfollit – casa forestale ed un incontro speciale

Proseguendo lungo la strada della zona di sosta della Barbacoas Roca de la Mel – Font de l’Abella si giunge, dopo pochi chilometri, alla casa forestale nel mezzo dei boschi. Qui si può sostare (41.337743, 1.055688) sempre senza accamparsi, ci sono una decina di tavoli ed un parco giochi per bambini e da qui inizia un cammino molto adatto a loro. Se volete camminare con i bambini è molto utile rendergli il tutto piacevole e per farlo uno dei modi migliori è stimolare la loro fantasia o dargli uno scopo. Se come noi avete bambini saprete che per loro camminare e basta non è di alcun interesse, bisogna trovare il modo di stimolarli e può essere raccontandogli della presenza di giganti o dicendogli che si è alla ricerca di marmotte. In questo cammino andremo alla ricerca di funghi! Ma non i normali funghi da mangiare, pare che qui un artista si sia divertito ad utilizzare gli alberi per disegnare enormi funghi visibili secondo alcune prospettive ben prestabilite.

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Il cammino è segnalato come “Ruta Micotica 4” per un totale di 6,5 chilometri, ma un taglio permette di ridurlo a 3. Questi tre chilometri prevedono una salita iniziale di poche centinaia di metri in mezzo al bosco su un sentiero. In questo tratto di cammino si possono vedere i primi due funghi. Quando il sentiero termina sulla una strada molto ampia andate a destra ed al primo bivio sulla sinistra dove potrete vedere il terzo fungo. In questo piccolo sentiero è indicata anche la parte altra del cammino; da qui si può fare il cammino completo di 6km. Poi tornate indietro al camper facendo il taglio e dimezzando il percorso, si torna verso la strada ampia e proseguendo sempre in discesa noterete altre due installazioni. Se venite in tarda primavera camminerete tra boschi profumatissimi, ruscelli d’acqua, fiori coloratissimi ed api che si danno un gran daffare a raccoglierne il polline. Nostro figlio grande di quasi otto anni ci ha detto che questa camminata è stata la più bella camminata che abbia mai fatto. Le indicazioni iniziali davano 4 ore per il totale e circa 2 ore per il ridotto. Avendo dormito li noi siamo partiti alle 9:30 e tra una fermata e l’altra facendo anche merenda nel bosco siamo tornati al camper alle 12:00. Con molta calma ma con molta gioia.

area_sosta_Barbacoas_roca_de_la_mel-2Durante il tardo pomeriggio e per tutta la sera abbiamo avuto un incontro molto speciale. Mentre i nostri bambini giocavano al parco giochi insieme ad una bimba conosciuta li, una volpe è venuta a farci visita. Io penso che la presenza dei tavoli porti cibo, e quando del cibo cade a terra nessuno lo raccoglie, a parte le volpi ovviamente! Questa volpe era abbastanza abituata alla presenza umana. È giunta dal bosco, ha fatto tutto il giro largo del parcheggio e dietro la casa forestale per comparire ben protetta sul muro dietro di noi. Da li è scesa nel prato vicino al parco giochi dove ha continuato a studiarci. Quando anche l’altra famiglia si è allontanata lei ha continuato a gironzolare nei paraggi tanto che ad ora di cena, noi si mangiava in camper ed ancora la vedevamo passare avanti e indietro.

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L’espluga de Francolì

Contenti della camminata micotica abbiamo lasciato la zona per andare a l’Espluga de Francolì, questo villaggio è tra i 4 più grandi della comarca, ha musei del vino e dell’olio, una area di sosta camper con carico e scarico (1€ per caricare acqua e 1€ per attaccarsi alla corrente. Camí dels Horts, 5. 43440 L’Espluga de Francolí, Tarragona, Spagna. 41.398839, 1.103507) vicino ad un passeggio ed ad un’area giochi per bambini enorme ed ombreggiata. Se dovesse servire c’è anche un centro medico dove un infermiere parla italiano (si, il nostro piccolo si è lanciato da un muretto atterrando su un polso e dato che non lo usava più, noi abbiamo deciso di lanciarci al pronto soccorso a controllare che non si fosse rotto qualche altro osso).

Noi abbiamo parcheggiato all’Area di sosta e siamo andati a mangiare al ristorante El Gatim. Cucina buona, il menu di gran gusto. Hanno un vino della casa non eccezionale ma un ottimo compromesso qualità prezzo. I menu sono abbondanti tanto che noi abbiamo mangiato in 4 con 50€ 1 menu adulti, 2 menu bambini ed una grigliata come secondo, caffè (acqua liscia da litro, acqua frizzante da mezzo litro, 3 bicchieri di vino, nei menu c’erano gelato e dolce). Se cercate qualcosa di “chic” potreste andare a dare un occhiata all’artrestaurant.es li vicino. Non siamo entrati perché non era il tipo di luogo che stavamo cercando noi ma la location ed il tipo di ristorante mi ispirano e probabile che in un futuro andremo a farci una mangiata anche li.

Tornando dove abbiamo mangiato noi …  Fuori dal Gatim parte un cammino lungo il fiume ma non lo abbiamo seguito, forse in futuro lo seguiremo perché questa zona nasconde gemme in ogni suo angolo. Il fine settimana si stava concludendo ed ormai avevamo i 70 chilometri del viaggio di rientro in testa. Non abbiamo fatto molto se non oziare vicino al camper sdraiati nell’erba dell’area di sosta o fumandoci un Punch di Rafel Gonzales mentre i bimbi giocavano tanto da partire che ormai erano le 16:30.

La zona

Guidare in tutta questa zona è affascinante. Noi dovendo fare pochi chilometri abbiamo evitato l’autostrada per goderci il panorama e non ne siamo rimasti delusi. Si passano moltissimi campi coltivati a grano e vite che circondano villaggi intrisi di storia e di guerre. Ci sono moltissimi castelletti e chiese e si respira natura ad ogni curva. È quasi il caso di definirla un oasi verde perché se pensiamo che a neanche 50 chilometri di distanza c’è il Deserto dei Monegros e se la guardiamo da Google Maps vediamo proprio una macchia verdissima circondata dal giallo-bianco tipico delle zone aride. In questo parco sono racchiuse oltre 50 fonti di acqua dolce.

Se vi piacciono le biciclette e pedalare ne vale la pena ma senza il cambio sarà dura data la presenza di colli e montagne. Per gli sportivi a parte la bicicletta ci sono anche le camminate e la zona è rinomata anche perle vie dedicate agli arrampicatori. Soddisferà anche alcuni fuoristradisti avendo visto un paio di piste segnalate ai fuoristrada. Sicuramente ci torniamo per scoprirne la parte occidentale e la parte sud perché entrambi siamo rimasti positivamente sorpresi dalla quantità di novità che abbiamo vissuto al punto da sembrare non un normale fine settimana ma una vacanza più lunga (il tutto con un occhio di riguardo al portafogli).

Ma ancora più importante: il tutto si è svolto alla portata di bambino!

Buoni chilometri!

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Emanuele Peretti

"Ma i tuoi occhi non si fermano mai!" mi disse un giorno una ragazzina mentre in scooter giravamo per Palma de Maiorca. Quella ragazzina è ora madre di due bimbi ed ancora mi segue. I miei occhi non si sono ancora fermati. Con questo blog vorrei fermare tutti i pensieri che accompagnano i miei viaggi e la mia vita per poterli rileggere quando un giorno sarò obbligato a stare fermo.

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