Palma de Maiorca in camper

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Siamo tornati a Palma de Mallorca!

Noi siamo sentimentalmente legati a questa isola. Ci andammo con lo zaino sulle spalle e 50 euro in tasca come nostro primo viaggio insieme. Dopo 30 giorni rientrammo in Italia con gli stessi 50 euro in tasca grazie al Magic Prive dove lavorammo qualche giorno pagati estremamente bene. Quella volta girammo la parte sud con un motorino affittato. Dopo il rientro decidemmo di tornare per visitare il nord.

Lo abbiamo fatto. 10 anni dopo, con un Westfalia e 2 bimbi 🙂

Per questo viaggio abbiamo usato FurgoVw.org un sito spagnolo dove pubblicano un mappa con le aree di soste (libere ed a pagamento) incontrate da altri possessori di furgoni.

Giorno 1.

 

 

 

Siamo partiti in traghetto da Barcellona. Siamo arrivati il mattino alle 7.30 e ci siamo messi in viaggio lungo la costa sud/ovest per raggiungere San Vincent dove segnalavano una area di sosta con carico, acqua e servizi. I servizi erano chiusi (sono dell’ufficio informazioni che era chiuso in quel periodo) e li affianco c’è una fontanella d’acqua.
Noi abbiamo sostato a Carrer Cala Clara, 12, 07469 Cala Sant Vicenç, Illes Balears. Con una bella vista sul mare.

 

 

Per cena abbiamo provato il ristorante Windsurf li vicino, buono il rapporto qualità prezzo ma niente di speciale.

 

Giorno 2

Ci svegliamo e facciamo un giro in spiaggia dove veniamo raggiunti da alcuni grandi nuvoloni grigi. niente di preoccupante ma la caletta assume un fascino quasi poetico. Una bella foto rende l’idea.

 

 

Decidiamo di fermarci per il pranzo e provare il ristorante Ca’L Patro’. Questa si rivelerà essere una scelta eccellente. Il prezzo è onesto, il vino buono, il pesce cucinato molto bene ed il gestore ha la passione per la cucina. Più che per la cucina si nota che uno dei suoi obiettivi è soddisfare il cliente.
Forse è stato complice anche il periodo, pochi turisti vuol dire poco stress per i gestori. Poco stress per i gestori si traduce in cure maggiori per gli ospiti, ed a noi piace essere coccolati.
Rimaniamo colpiti da un piatto in particolare che portano ad un altro tavolo … chiedendo al gestore ci viene spiegato che si chiama “Gallo de San Pedro fritto”; sembra una squisitezza ma noi abbiamo appena finito di mangiare e ce lo appuntiamo per la prossima volta che verremo da queste parti.

 

 

Dopo pranzo lasciamo San Vincent e ci facciamo un giro lungo costa fino al faro di Cap de Formentor per poi ridiscendere e raggiungere Mal Pas-Bon Aire dove ci fermiamo per la notte.

 

 

Per gli amanti delle camminate c’è un percorso che porta fino al faro lungo la antica strada percorsa da capre e monaci.

 

 

Per la notte abbiamo sostato nel parcheggio del porto di fianco ad un camper americano in cui vivevano 2 giovani full-timers.

 

Giorno 3

 

Questo giorno lo dedichiamo ai bimbi. Ci svegliamo ed andiamo ad Alcudia a fare una passeggiata e lasciarli scorazzare senza troppe macchine in giro.
Alcudia ha un fascino antico, le sue strade sono per lo più pedonali.

 

 

Dopo aver visitato Alcudia andiamo in direzione Porto Cristo passando vicino a Petra dove si può fare una deviazione per l’Eremita di Petra. Dal parcheggio c’è una bella vista del nord e nord-est di Mallorca, con Petra in primo piano; dalla terrazza del santuario, la vista al nord-ovest fino alle coste di Pollença. Per chi fosse interessato metto le coordinate geografiche (Parcheggio santuario) : 39º 35′ 42” N ; 3º 5′ 15” E.

 

 

Eccolo il nostro Wesfino!
In questo parcheggio facciamo sosta pranzo con un bella pastasciutta mentre i bimbi corrono avanti e indietro. Ma scopriamo che ci siamo dimenticati lo scolapasta! Nessun problema, ecco la soluzione 😀

 

 

Si vedete bene, il colino del tè con pasta lasciata molto al dente di modo da non farla scuocere durante la scolatura. Questo entra diritto nei “memoral moments” di questa vacanza.
Dopo pranzo continuiamo verso Porto Cristo per andare a visitare le grotte del Drago. Ci volevamo andare già 10 anni fa ma non riuscimmo e quindi questa volta non abbiamo voluto perdercele.

Sono molto belle, meritano una visita. A fine percorso si giunge ad un lago sotterraneo dove 3 barche a remi eseguono un concerto dall’acustica indimenticabile. Maggiori informazioni sul sito ufficiale.

Dopo le grotte ci spostiamo a Cala Santanyi dove sostiamo per la notte nel parcheggio della spiaggia.

 

 

In questo periodo dono chiuse ma ci sono i servizi con le docce per il periodo di alta stagione.
Su questa spiaggia venimmo 10 anni fa in scooter, quanti ricordi che riaffiorano.

 

Giorno 4

Ci fermiamo in spiaggia a goderci il sole. Siamo a Marzo ma ci sono 25 gradi con il sole. Purtroppo non abbiamo i costumi ma i bimbi trovano il modo di mettere i piedi nell’acqua. Ci sono tanti tedeschi, ne abbiamo trovati moltissimi su questa isola. Sempre tutti uomini in bicicletta e ci si chiedeva dove fossero le donne. Eccole qui. Al resort con spiaggia a far giocare i ragazzi.

Poi pranziamo e ci dirigiamo verso Palma dove vogliamo incontrare alcuni amici italiani che sono venuti qui ad aprire prima un Pub (poi venduto) ed ora un ristorante.

 

 

Non abbiamo fretta e scegliamo il percorso costiero. Passiamo prima dalla colonia di Sant Jordì ma restiamo delusi. Non è niente di che, tante casette senza negozi ed una spiaggietta minuscola. Attraversiamo la colonia e ci dirigiamo alla spiaggia di sabbia bianca che si trova all’uscita del paese.
Il parcheggio è problematico ma sulla strada su cui si arriva hanno organizzato qualcosa a pagamento. Se si arriva in fondo alla strada non si paga e noi fortunatamente troviamo posto qui per far fare un bagnetto ai bimbi. Loro hanno deciso, si tolgono tutto e si lanciano in acqua.
Bellissimi.

 

 

Verso le cinque di pomeriggio ritorniamo al camper e ci dirigiamo al porto di Barcellona dove sosteremo sempre in libera.

 

Giorno 5

 

Ci svegliamo di buon ora. La notte al porto e’ passata senza problemi di alcun tipo. I nostri amici ci avvisano che di fronte all’Hotel Portixol si riesce ad avere Wi-Fi libero. Qui abbiamo un problema. Il portapotti è pieno, pienissimo. L’unica area di carico/scarico si trova in centro all’isola (città di Inca) e non abbiamo voglia di fare questi 50Km per arrivarci. Passa un ragazzo con un furgone per gli spurghi e gli chiediamo se riesce a risucchiarci il portapotti. Ci guarda strano ma prende il tubo ed in due minuti ci risolve il problema. Deve essere stata la prima volta per lui perché ci guarda con un gran sorriso. Noi gli mettiamo in mano una birra fresca e se ne va ancora più contento.
Ci dirigiamo a piedi verso il centro. E’ una bella passeggiata e ci ricorda ancora la nostra prima vacanza insieme. In breve giungiamo alla tapaseria Los Faroles dove troviamo il nostro grande amico indaffarato con un locale pieno. Sembra fatto apposta, ha un solo tavolo vuoto da quattro. Ci sediamo ed iniziamo a mangiare. Noi siamo sicuramente di parte ma sua moglie e sua suocera cucinano divinamente e lui ci ha sempre tenuto alla qualità. Si vede, anche su Trip Advisor ne parlano bene.
Noi siamo contenti per la bella mangiata e restiamo d’accordo di ritrovarci la sera al porto per farci un chiacchierata su questi ultimi cinque anni che non ci si vedeva.
Torniamo al porto e decidiamo di andare a trascorrere il pomeriggio al castello che domina Palma. La vista e’ d’effetto ed allarga il cuore.

Il pomeriggio passa veloce e la serata ancora di più. Ci lasciamo con la promessa di non far passare altri 5 anni prima di rivederci. Con un gran peso nel cuore ci salutiamo e ci prepariamo a passare la notte ancora li al porto pronti per prendere il traghetto il giorno successivo e ritornare a casa.

Palma di Mallorca. Una isola dai mille volti. Turisti in ogni periodo dell’anno. Locali che sognano in grande. Tedeschi ed Inglesi che si sono divisi le poche proprietà in stile europeo che si incontrano. E tanti, tantissimi angoli ancora originali da scoprire. Venimmo fine Agosto primi di Settembre, siamo tornati a Marzo. Io ci venni con amici ad Agosto. Secondo me, come in tante isole, fuori stagione questo posto da il meglio di se.

 

Buoni Km.

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Emanuele Peretti

"Ma i tuoi occhi non si fermano mai!" mi disse un giorno una ragazzina mentre in scooter giravamo per Palma de Maiorca. Quella ragazzina è ora madre di due bimbi ed ancora mi segue. I miei occhi non si sono ancora fermati. Con questo blog vorrei fermare tutti i pensieri che accompagnano i miei viaggi e la mia vita per poterli rileggere quando un giorno sarò obbligato a stare fermo.

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