Romantische strasse (La strada Romantica)

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La Strada Romantica è una delle più belle strade della Germania (a detta di molti). Noi non pensiamo di dedicarle una intera vacanza, pensiamo invece di dedicarle i nostri week-end grazie alla vicinanza. Di seguito metto le principali tappe da Sud a Nord e quelle che abbiamo fatto avranno un link interno al post in cui ne parliamo. Buona lettura.

    1. Fussen
    2. Neuschwanstein
    3. Hohenschwangau
    4. Wieskirche
    5. Rottenbuch
    6. Landsberg am Lech
    7. Augsburg
    8. Donauwörth
    9. Harburg
    10. Nördlingen
    11. Dinkelsbühl
    12. Rothenburg
    13. Creglingen
    14. Weikersheim
    15. Würzburg
Augsburg (09-10 Gennaio 2011)

Dopo aver dormito davanti a DIPA, un allestitore VW, ed averlo visitato per tutta la mattinata arriva mezzogiorno, mangiamo, scarichiamo e ripuliamo il camper dopo 2 mesi ad uso furgone; mentre il resto dell’equipaggio dorme io raggiungo Augsburg (Augusta). Giusto il tempo di parcheggiare all’area di sosta che siamo già sul bus per il centro.
Bellissimi palazzi , domani visiteremo il rathaus con il suo magnifico soffitto in affresco (si vede già dalla strada). Shopping approfittando dei saldi (levi’s 501 a 65 euro) e rientro per cenetta di pesce al ristorante davanti all’area di sosta. Ed ora nanna… Oggi sveglia e partenza di buon ora (sono quasi le 11 🙂 ), arriviamo in centro e ci dirigiamo verso l’ufficio informazioni dove acquistiamo la spilletta della città. Apro una breve parentesi, questa è una nostra piccola mania. Ogni città che vistiamo cerchiamo la spilletta e la attacchiamo in camper sulle tre enormi tasche sotto il letto basculante… ormai la tasca centrale offre ben poco spazio.

Trovata la spilletta entriamo in comune, paghiamo i 2 euro e ci dirigiamo al piano 3° a vedere la tanto decantata Sala d’Oro.  Io ancora prima di entrare ne resto folgorato, sembra vero oro, abbagliante, enorme, talmente piena di particolari che potrei perdermici dentro per troppo tempo.. come di fatto faccio. Credo siamo rimasti in quella stanza per almeno un ora prima di essere destati dalle grida del piccolo che chiedeva cibo (nel linguaggio dei bimbi di 2 anni e mezzo) Usciamo e ci dirigiamo verso il duomo, a metà strada entriamo in una sala da the per il pranzo. Il Duomo purtroppo lo perdiamo, appena dentro il piccolo perde il controllo e travolto dalla stanchezza inizia a fare il pazzo, me lo carico sulle spalle e diritti al camper per il viaggio di rientro. Questa cittadella torneremo a visitarla…
Il viaggio di rientro fila liscio… arrivederci al prossimo giringiro.
Landsberg am Lech (Marzo 2012) 
Landsberg am Lech – la cascata
 

Un sabato come tanti altri, un pallido sole si affaccia tra le nuvole, i bimbi sono tranquilli, abbamo il pranzo giá fatto ed allora che fare? Saltiamo in camper, giriamo la chiave e via! A pochi chilometri da casa abbiamo una strada fantastica tutta da scoprire e quindi scopriamola. In meno di un ora stiamo giá parcheggiando vicino alla cascata di Lamsberg pronti per il nostro pic nic. Chiudiamo facciamo due passi pre pranzi e raggiungiamo il nostro angolino di paradiso.. beh, non pensavo in paradiso tirasse un vento cosí forte peró. Mangiamo alla bell’é meglio ed attraversiamo il ponte per ripararci tra le case. Il breve lungofiume é qualcosa di stupendo, sembra di essere tornati indietro nel tempo. arrivati in fondo decidiamo di girare a destra e fare un passaggio verso il centro. Purtroppo non troviamo una birreria di quelle caratteristiche cosí proseguiamo il nostro girningiro fino ad arrivare all’altra parte del paese.
Dietro front! Avanti marsh!
Tornando verso il fiume notiamo sulla destra una stradina che si apre e la imbocchiamo, avanti 100 metri siamo nuovamente alle vecchie mura le attraversiamo e rimaniamo estasiati. Il fiume viene canalizzato e scorre lungo esse, tuttavia é stato parzialmente ricoperto ed in esso ci si tuffa un vecchio mulino che ora é il municipio (almeno cosí crediamo). Prose4guiamo lungo il fiume e rientriamo nelle mura percorrendo una stradina molto caratteristica che mi ricorda la parte vecchia di valleve dove tra le case (e sotto di esse) corre l’acqua. Bellissimo ma il mio stomaco brontola. Torniamo al camper e concludiamo il pic nic. Al parcheggio c’é anche una area giochi per i bimbi e li pascoliamo li per un oretta, caffé e si riparte. I bimbi si addormentano subito, e noi ci chiediamo che fare per farli dormire un po’?
Li in zona c’é la weissekirke quindi avanti tutta con il vento in poppa (e che vento)!

Weissekirke

Strada ben segnalata, anche in asiatico, una meraviglia percorrerla in questo sabato alternativo. Giunti alla chiesa io resto in camper a sorvegliare i pargoli che ancora ronfano mentre la mia dolce metá si avvia a fare un sopralluogo, prima o poi ci passiamo ancora, magari quando andremo a Füssen.
Al ritorno accndiamo il camper ae via verso casa con i bimbi sempre dormienti. Sulla strada abbiamo la fortuna di vedere scorci delle vicine alpi ancora illuminate dal sole mentre da noi siamo giá al crepuscolo. Sono delle viste mozzafiato, grazie camperino!!!
Giungiamo a casa, dobbiamo svegliare i bimbi che ancora dormono ed arrivederci alla prossima tappa!

Harburg, Schwaben (Marzo 2012)
Harburg – vista dal castello
  

Ancora un sabato con un bel tempo, un benvenuto anticipo di primavera, e noi saltiamo in camper e scegliamo una nuova tappa della Romantiche Strasse. Si pensava Nordlingen ma non essendo aperte le mura decidiamo di rimandarla e visitare invvece questo piccolo borgo. La strada scorre tranquilla ed in meno di due ore siamo al parcheggio sotto le mura. E’ mezzogiorno, il sole è caldo, i bimbi ben riposati ed affamati quindi ci mettiamo sul tavolino e facciamo un bel pic nic con successivo svago dei marmocchi. nel primo pomeriggio ci dirigiamo dentro le mura del castello. Il posto ha il suo fascino, se sono si prova a fare uno sforzo di immaginazione si può saltare indietro nel tempo ed atterrare in mezzo ai cavalli in ingressa ed ai soldati di guardia alla porta principale che ti squadrano con sguardi truci. Dentro le prime mura si fa una piccola salita (inimmaginabile con un ariete durante un assedio per la conquista) con un paio di curve, si passano le stalle e si entra nella seconda porta.
Qui siamo nel contrile interno.

Harburg – cortile interno del castello

In mezzo un pozzo e tutto intorno la locanda dove gustare piatti tipici Svevi, un giardidnetto, uno shp dove comprare i biglietti per un viaggio guidato, la casa della Casata degli Oettingen-Wallerstein tutt’ora proprietari del castello. Chiude il cerchio una chiesetta molto in voga per i matrimoni, si mormora sia il palco scenico della famiglia aristocratica più antica della Germania. Ci facciamo un giro e scattiamo qualche foto, il grande corre avanti e indietro mentre io fantastico perso nel medio evo. Il pomeriggio corre veloce ed io mi incammino verso il camper mentre la mamma ed il grande escono da una porticina rossa nel retro del castello per fare il giro delle mura. Da questa porta si ha una vista su tutto il borgo e sul ponte a 7 archi in pietra. Col camperino scendiamo dal colle e parchieggiamo proprio sul fiume, facciamo giocare ancora i bimbi con l’acqua e poi ci incamminiamo verso casa. A metà strada cambio guida e la moglie ci porta a casa tutti sani e salvi. Un’altra stupenda gita!

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Emanuele Peretti

"Ma i tuoi occhi non si fermano mai!" mi disse un giorno una ragazzina mentre in scooter giravamo per Palma de Maiorca. Quella ragazzina è ora madre di due bimbi ed ancora mi segue. I miei occhi non si sono ancora fermati. Con questo blog vorrei fermare tutti i pensieri che accompagnano i miei viaggi e la mia vita per poterli rileggere quando un giorno sarò obbligato a stare fermo.

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