Spagna – Cardona, la montagna di sale

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Stavo leggendo la pagina viaggi di National Geographics quando vengo colpito da un articolo sui 10 migliori posti al mondo dove andare a visitare siti legati al sale. In 8va posizione trovo Cardona, un paesino a pochi Km da casa nostra ed allora partenza!

Il sabato successivo organiziamo il tutto (inpratica il pranzo al sacco dato che faremo solo 70Km), sveglia tranquilla, colazione e per le 9.30 siamo in camper. Prendiamo la C-16 che poi a Manresa diventa C-55 puntando sempre direzione Nord. Inizialmente una splendida vista sul Montserrat

Passato il Monserrat si continua su una strada ben tenuta e dopo pochi Km si intravede il sito con il famoso castello capace di resistere inconquistato per oltre 1000 anni.

Uno scorcio sul paesino mediavale cui dedicheremo qualche ora dopo la visita alla miniera.

Appena giunti in paese ci si trova con l’ufficio informazioni sulla sinistra. Ci fermiamo a chiedere informazioni e poi continuiamo fino al parcheggio delle miniere dove mangiamo e poi iniziamo il percorso.

I biglietti si fanno nella prima costruzione sulla sinistra, non c’e’ un vero e proprio ingresso ma vengono controllati al momento di salire sul trenino (carrozza forse e’ meglio) che porta al vero e proprio ingresso della miniera.

Un ricordo alle oltre 80 persone che morirono durante il periodo di attivita’ della miniera.
Sulla destra il museo libero dedicato alla miniera.

Il ritrovo per il gruppo rosso e’ alla zona pic nic, sul tragitto si possono vedere le installazioni permanenti che descrivono la miniera ed i macchinari utilizzati durante la sua opera.
Il trenino scende per i detriti di scarto della lavorazione dandoci un assaggio di cio’ che troveremo una volta sul fondo.

Giunti sul fondo possiamo scattare le prime foto ai cristalli di sale mentre ci incamminiamo all’ingresso dove ci sara’ la vestizione e le prime regole da seguire una votla dentro. In questo periodo la visita si svolge in Catalano (a noi totalmente comprensibile anche se siamo appena arrivati qui). In Agosto dovrebbe esserci anche un opzione per l’Inglese ed il castigliano.

Ingresso alla miniera.

All’interno non si possono fare foto tranne in alcuni punti. Il giro dura circa 1 ora e la guida spiega molto bene tutto i lprocesso di formazione della montagna di sale piu’ grande d’Europa dovuto alla presenza del mare oltre 40 milioni di anni fa combinata con il movimento delle placche che hanno portato alla formazione dei Pirenei. A punti differenti corrispondono spiegazioni differenti che coprono anche il processo di creazione della miniera, al suo ammodernamento, alle condizioni di vita dei lavoratori fino ai motivi del suo abbandono.
La temperatura sale di 1 grado ogni 20-40 metri, quando giunsero a 1130 metri di profondita’ i lavoratori subivano temperature prossime ai 50 gradi, la compagnia decise quindi di terminare le perforazioni cedendo al comune la proprieta’ dei primi 50 metri per essere adibiti ad attrazione turistica.

3 differenti sali prodotti, NaCl, KMgCl3 6H2O utilizzati in moltissimi modi

Purtroppo le foto non sono di altissima qualita’ perche’ abbiamo lasciato a casa la reflex ed abbiamo utilizzato il fido iPhone, forse con della post produzione potremmo migliorarle ma… preferiamo spendere tempo in viaggi 😉

Come ultima parte viene mostrano un filmato riassuntivo, avevano paralto anche di un animale rimasto intrappolato ma non lo abbiamo visto (forse ancora non capiamo l’ironia Catalana ma ci arriveremo anche a questo!). I bimbi sono rimasti molto contenti, e noi anche per essere un sabato di fine Settembre. Riprendiamo il trenino e raggiungiamo il camper pronti ad andare a vedere velocemente il paesino.

La visita al paese non dura molto, giunti nella piazza principale ci sediamo ad un bar e facciamo merenda con boccadillo e cerveca, e zumo de pina per i piu’ piccoli. Ci godiamo un pomeriggio ai ritmi spagnoli, seduti in piazza all’ombra dei platani mentre intorno a noi si svolge la vita comune. Io resto particolarmente colpito dalle dinamiche dei clienti intorno a noi. Gente seduta ai tavoli in gruppetti di 3-4 persone che ad un certo punt si alza a formare tavolate di 10-15 persone che iniziano un pranzo all’insegna della compagnia e delle risate.

I bimbi giocano ed i tempo passa, decidiamo di rientrare alla base ma non prima di aver fatto un preview al castello.

Dovremo informarci meglio ma sotto al castello, sul suo piazzale principale, c’e’ un ampio parcheggio con bagni e nessun divieto di sosta per camper (ne troviamo uno francese ma senza gli occupanti, anche se gia’ sappiamo la loro possibile risposta avendo vissuto per 2 anni in mezzo a loro).

Una bella giornata.

Buoni Km!

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Emanuele Peretti

"Ma i tuoi occhi non si fermano mai!" mi disse un giorno una ragazzina mentre in scooter giravamo per Palma de Maiorca. Quella ragazzina è ora madre di due bimbi ed ancora mi segue. I miei occhi non si sono ancora fermati. Con questo blog vorrei fermare tutti i pensieri che accompagnano i miei viaggi e la mia vita per poterli rileggere quando un giorno sarò obbligato a stare fermo.

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