SPAGNA – Castefollit de la Roca

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Castellfollit de la Roca.

Volevamo andare a Montblanc a visitare questo paesino medievale, volevamo.
Volevamo farci un giretto per interrompere la nostra serie di camperate improvvisate, volevamo.
Mi lancio su Wikipedia come uno Yeti si lancia sul ghiaccio in estate quand’ecco che vengo rapito da una di quelle notizie che non possono passare inosservate. Settimana prossima ci sono i giganti a Montblanc! Yeppa direbbero i bimbi, ed io mi dico, vabbe’ andiamo oggi e poi torniamo anche settimana prossima, volevamo fare.

Quand’ecco che il nostro amico germe dela follia si attiva subitaneamente e d’un tratto ci troviamo in camper col muso puntato a Castellfollit de la Roca, esattamente in direzione opposta. Vabbe’, sembra sia un pueblo carinoso come dicono i locali quindi andiamo a vedere un po di cosa si tratta. Nel frattempo i bimbi schiacciano un pisolino e noi viaggiamo in tranquillita’ fino a destinazione; strada facile, tutta autostrada e nazionale. Giunti in loco prima del ponte scendiamo verso il fiume per una strada secondaria e parcheggiamo in mezzo agli orti dei locali, attivita’ molto in voga pare.

Calçots! Cipollinefatte allungare in fase di crescita, le si affumica e poi le si degusta con una salsina.

Prima di partire per il passeggio decidiamo di mangiare unpito di pasta e calmare cosi’ i bimbi, la bellezza di avere un camper. Per i camper di dimensioni maggiori è possibile arrivare fino in paese e sfruttare il comodo parcheggio in piano di fronte all’ajuntamento.
Il paese si erge su su una formazione basaltica a cuneo alta 50m. Il cuneo e’ stato formato dai due fiumiciattoli che si attraversano lungo l’itinerario. Dal posto dove abbiamo parcheggiato parte l’itinerario 13 del Parco Naturale della Zona Vulcanica della Garrotxa. L’itinerario e’ molto facile, dura circa 50 minuti e passa in mezzo al villaggio. Si scende tra gli orti, si attraversa il fiume su un ponte di legno e si risale attraversando un secondo ponte romano.

Dopo il ponte romano si risale il versante del cuneo basaltico in mezzo ad altri orti fino al paese.

Il paese e’ formato da 2 vie a V che terminano nella chiesa abbandonata. La chiesa e’ in fase di ristrutturazione da parte del comune che ci fa una sala esposizione e permette di salire sul campanile per godere di una splendida vista a 360°. Il tutto gratuito.

Scendiamo dal campanile ed attraversiamo il paese per tornare al camper. Prima del ponte c’e’ una scalera che evita una curva sulla strada e poi si attraversa un ponte moderno con area pedonale.

Giunti dall’altra parte pero’ notiamo la pecca, si e’ sulla strada senza protezioni. Sono solo 100 metri, pero’ in questi 100m fanno in tempo a passare 3 pulmann belli veloci. 100m e si e’ al parcheggio del ristorante, si attraversa una strada in salita e si taglia nuovamente la curva della strada per rientrare al camper dalla stessa stradina che abbiamo preso a venire.
Molto interessante come pomeriggio, rientriamo a casa soddisfatti e pronti per setitmana prossima ai giganti!

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Emanuele Peretti

"Ma i tuoi occhi non si fermano mai!" mi disse un giorno una ragazzina mentre in scooter giravamo per Palma de Maiorca. Quella ragazzina è ora madre di due bimbi ed ancora mi segue. I miei occhi non si sono ancora fermati. Con questo blog vorrei fermare tutti i pensieri che accompagnano i miei viaggi e la mia vita per poterli rileggere quando un giorno sarò obbligato a stare fermo.

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