Spagna – Malgrat de Mar

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Luglio-Agosto 2013

Siamo in viaggio per un trasloco (il quinto) che ci portera’ dalla fredda Germania ospitale per i passati 4 anni alla calda spagna che ci ospitera’ per i prossimi 4 anni.

Passata la prima settimana a Montbui, e trovata la casa che ci ospiterà dal 1 di Settembre, ci spostiamo verso il mare al camping ‘El Pla de Mar‘ a Malgrat de Mar, 80 Km circa a nord di Barcellona. Decidiamo di gravitare intorno a barcelpona perché avremo ancora qualche carta da firmare ed io avrò almeno 1 giorno da passare nel nuovo ufficio.

    Il camping è di terza categoria, una bella piscina con 2 zone idromassaggio e zona per i più piccoli, si trova in riva al mare (c’è una strada non molto frequentata da attraversare), ha una spiaggia enorme e praticamente deserta con servizio di soccorso e doccia, ha una animazione non troppo invasiva, piazzole medio-grandi, piantumato, con un piccolo parchetto per i bambini ed alla stessa cifra di quello della scorsa settimana. Decideremo di fermarci qui tutto il mese.

    Il campeggio è fuori dal paese, di fronte ha un grande parcheggio dove ci sono sempre camper in libera. In circa 20 minuti a piedi si ariva alla stazione di Malgrat, da cui ogni 30 minuti c’è il treno per Barcellona (9e andata e ritorno); vedremo come si comporta dato che lo userò un paio di settimane per andare al lavoro.

tramonto con luna sulla spiaggia

    Durante questo soggiorno abbiamo incontrato della bella gente e della gente strana. Non potremo dimenticare ‘el gitano’; un giorno verso l’ora di rpanzo spagnola, le 14.00 mentre noi ci apprestavamo a fare il pisolino pomeridiano, sentiamo una macchina arrivare e da esse scendere un gruppo di ragazzi. Uno di loro apre il cofano ed anziche’ svuotarlo prende una chitarra, si piazza in mezzo alla ‘parcela’ ed intona un potente flamenco di tutto rispetto. Io ovviamente reagisco stizzito dentro di me, mi stavo per addormentare, ma non passano che pochi secondi e mi ritrovo ad ascoltare questo ‘gitano’ con ammirazione e rispetto essendo molto bravo sia a suonare la chiatrra che a cantare. Rispetto. Finita la canzone, forse vedendo che socchiudevo le finestre del camper, decide di montarsi la tenda con gli amici e dedicarsi al sollazzo pomeridiano. Un paio di giorni dopo, ero fuori che mi gustavo una birra, quando vedo questi ragazzi prepararsi per andare a fare un giro; bene i suoi amici prendono le rispettive ragazze sottomano mentre lui, con la sua chitarra, sempre cantando e suonando si avvia verso la reception e poi fuori a fare un giro. Un bel personaggio che non dimentichero’ facilmente.
    Il secondo personaggio, ma sono una coppia, li abbiamo avuti come vicini la settimana prima. Padre e figlio tedeschi, si sono distinti per il bizzarro comportamento che tenevano tutti i giorni regolarmente. Si svegliano e fanno colazione poi il padre si siede e resta fino all’ora di pranzo in silenzio guardando gli alberi con sguardo fisso, ogni tanto scrive i pensieri su un taccuino. Il figlio nel frattempo cammina avanti ed indietro, anche lui in silenzio, attendendo il ‘risveglio’ paterno per andare a fare un giro. Cibo preferito, plum cakes e coca cola. Non ho voluto sembrar scortese chiedendo il motivo, spero sia stata una forma di training di qualche tipo.
    Infine il piu’ simpatico e’ stato S. con A. e I.. Padre con figlio e figlia in vacanza, spagnoli, con cui i nostri figli hanno stretto amicizia e che alla fine hanno insegnato al nostro grande a parlare spagnolo (si, 3 settimane e gia’ parla spagnolo. I bimbi sono incredibili sotto questo aspetto, una nuova lingua non la imparano, si limitano a parlarla). Gli ultimi giorni sono trascorsi in piena condivisione tant’e’ che sono tornati a trovarci in occasione della festa notturna di ferragosto in piscina.

   Ora che siamo alla terza settimana di soggiorno in questo campeggio e la quarta da quando abbiamo lasciato monaco, ora che il ferragosto e’ passato, il campeggio si e’ svuotato, e’ tornata la quiete ed anche il ‘camping del mar’ qui vicino che ci ha allietato con la musica serale ora spegne tutto verso le 11.00, un ora prima del silenzio. Le piazzole intorno a noi sono vuote, i nostri figli giocano con dei francesi nei bungalow vicini (abbiamo scoperto che i primi due anni di vita del grande vissuti in Francia sono stati sufficienti ad insegnargli il francese) mentre le giornate passano in totale tranquillita’.

Aribaderci!

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Emanuele Peretti

"Ma i tuoi occhi non si fermano mai!" mi disse un giorno una ragazzina mentre in scooter giravamo per Palma de Maiorca. Quella ragazzina è ora madre di due bimbi ed ancora mi segue. I miei occhi non si sono ancora fermati. Con questo blog vorrei fermare tutti i pensieri che accompagnano i miei viaggi e la mia vita per poterli rileggere quando un giorno sarò obbligato a stare fermo.

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