Spagna – Sitges

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Lui: Giovani, andiamo a farci un giro a Sitges?
Lei: perche’ no?
I bimbi si autoimpacchettano e si orientano al camper, seguiti a ruota dalla nonna e da lui e lei, beati, con un bel sorriso stampato sul loro faccione rotondo (beate feste!).
30Km in linea d’aria da casa, diventano 45K circa di strada, attivo ‘evita pedaggi’ sul navigatore e mi immetto sulla tangenziale che ciportera’ fino al mare, da li usciamo e facciamo il lungomare del Parco del Garraf, passiamo Port Ginestra e tra un panorama e l’altro giungiamo a Sitges.
Il navigatore fa tutto da solo e posiziona l’arrivo al parcheggio a pagamento del lungomare; paghiamo 3 euro e ci assicuriamo il posto per quasi 3 ore, proprio dietro ad una macchina in cui due giovani si lanciano in effusioni clandestine.
Biciclettine per i bimbi, chiudiamo bene il camperino e possiamo respirare la prima aria di mare del 2014 su un bel lungomare, per la precisione siamo al 2 Gennaio del 2014.

La Spagna si presenta sempre sorridente e non manca occasione per ricordarcelo. Lui e la nonna portano il passeggino fino alla cattedrale, lei ed i bimbi ci seguono dalla spiaggia. Il tempo passa tranquillo.

La chiesa fortificata ha un suo fascino e decidiamo di concentrarci in questa zona. Dietro si trova un bel palazzo che riunisce lo stile europeo ai mosaici arabi.

continuando con il giro ci immergiamo nei vicoletti di questo antico borgo (il primo insediamento risale all’epoca neolitica).

Questo paesino nasconde angoli affascinanti.

Si sente che e’ inverno da quanto velocemente cala il sole, appena completato il giro siamo colpiti dai colori della sera.

Mentre rientriamo al camper non perdiamo l’occasione per fare le ultime foto di Sitges di sera.

E come siamo arrivati ecco che siamo pronti a tornare verso casa, mentre questo paesino continua tranquillo la propria esistenza, come non fosse lontanamente toccato dalla frenesia di noi piccoli ominidi.

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Emanuele Peretti

"Ma i tuoi occhi non si fermano mai!" mi disse un giorno una ragazzina mentre in scooter giravamo per Palma de Maiorca. Quella ragazzina è ora madre di due bimbi ed ancora mi segue. I miei occhi non si sono ancora fermati. Con questo blog vorrei fermare tutti i pensieri che accompagnano i miei viaggi e la mia vita per poterli rileggere quando un giorno sarò obbligato a stare fermo.

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