[America in camper] Visto turistico B2 per gli USA

Niente suspance amici lettori, ci hanno rilasciato il visto turistico B2 per gli USA.

Dovendo rimanere in USA per 6 mesi non potevamo fare l’ESTA come tutti gli europei. L’ESTA ti permette di rimanere non più di 30 giorni ma poi bisogna uscire dagli USA. Non è più possibile fare un “salto” in Canada o Messico perché i giorni li spesi contano nei 90. Di conseguenza abbiamo fatto la procedura per il visto turistico B2 come non immigranti. Questo visto dura 10 anni e permette di rimanere su suolo americano fino ad un massimo di 6 mesi a discrezione dell’ufficiale di frontiera. Ossia loro sono sempre quelli che hanno l’ultima parola non appellabile.

In se per se non è una procedura complicata in fondo bisogna dimostrare due semplici cose:

  1. che si ha intenzione di ritornare a casa, ossia che non si ha intenzione di immigrare.
  2. che si hanno i fondi necessari a mantenersi.
  3. (se si viaggia con bambini) che i bambini sono i nostri figli o che i genitori sono a conoscenza del viaggio e lo autorizzino.

Andiamo per ordine.

 

Come funziona l’intervista.

Sui vari siti governativi sono sempre molto chiari su questo punto, qualsiasi prova di legame con il paese di origine è utile a dimostrare la volontà di rientrare. Valgono sia legami materiali che legami familiari. Nel mio caso ho portato il contratto di lavoro e la società in una cooperativa scolastica per dimostrare che entrambi siamo legati alla Spagna e non possiamo rimanere su suolo americano ad oltranza.

Sempre sui siti governativi specificano di dimostrare chiaramente il modo in cui si intende sostenersi finanziariamente durante la permanenza.

L’intervista è andata più o meno così.

addetta: “buongiorno quel è il motivo del viaggio?”

io: “turismo”

addetta: “6 mesi di viaggio per turismo?! Mi spieghi per favore.” Loro sono preparati a fare le domande necessarie per capire eventuali incongruenze nel racconto. Il punto fondamentale è dimostrare che non si ha intenzione di rimanere li. E bisogna essere chiari nell’affermare che si vuole tornare a casa dopo il viaggio.

io: “si 6 mesi di viaggio. La società per cui lavoro permette di prendere una parental leave di 6 mesi per figlio entro i primi 12 anni di età del bimbo stesso. Ne ho approfittato per passare questi 6 mesi con i miei figli ora che chiedono molto di me e vogliono seguirmi.” Ovviamente tra la documentazione avevo il contratto di lavoro a supporto del tutto quindi argomento chiuso. Abbastanza in fretta.

Abbiamo parlato ancora un paio di minuti del mio lavoro per capire chi fossi e cosa facessi, dove avessi studiato e se avessi in sostanza legami di qualsiasi tipo negli stati uniti. Nulla da nascondere mi son semplicemente attenuto alla realtà dei fatti riportando sempre il discorso all’Italia o alle mie esperienze estere europee.

addetta: “ah ok benissimo. E dove pensate di andare negli USA di preciso?”

io qui non ho capito bene il motivo ma la trasparenza prima di tutto: “La nostra idea è di inviare il camper a Baltimora e fare un on the road giù in Florida al caldo per poi risalire a Chicago, coast to coast e risalire poi la costa pacifica per uscire verso il Canada dove poi spediremo indietro il camper.”

Qui l’addetta inizia a scartabellare l’estratto conto con la lista degli ultimi stipendi entrati. Ho capito solo dopo che stava semplicemente cercando di capire quale budget ci serviva per controllare se i soldi che avevamo sul conto erano sufficienti. Viva la trasparenza!

A questo punto si era capito che abbiamo intenzione di tornare a casa e che abbiamo i fondi necessari a mantenerci e quindi si passa al terzo punto, i bimbi.

addetta: “Vedo che qui ci sono i vostri figli, per la scuola come avete intenzione di fare?”

io: “Home Schooling solo per quest’anno, al nostro rientro rientreranno nella scuola di cui siamo soci”. Anche in questo caso ci eravamo fatti dare un documento dalla scuola in cui si affermava che i bimbi avevano sospeso la frequenza per questo anno ed un secondo documento in cui si affermava che siamo soci. Argomento chiuso abbastanza in fretta anche questo.

Io qui mi aspettavo una serie di domande sul mio passato da militare, le missioni, Elisa che non lavora ma niente di tutto ciò. La signorina ci invita ad aspettare cinque minuti, si alza e scompare negli uffici.

Cinque minuti dopo arriva con un signore alle sue spalle, parlano velocemente tra loro, lei si gira ed afferma: “siamo tutti convinti che il vostro viaggio sia qualcosa di splendido, buon viaggio. Il vostro Visto B2 turistico è accettato per la durata di 6 mesi. Riceverete i vostri passaporti entro 7 giorni lavorativi.”

Io in quel momento ho sentito una nuvola di farfalle librarsi in volo all’altezza del mio stomaco e devo ammettere che ancora non si sono posate. Ho un’eccitazione dentro che faccio fatica ad esprimere ed a contenere, sono veramente felice in questo momento.

L’ultima parola spetta sempre alla guardia in dogana, lei può ancora dire che non potremo fermarci 6 mesi ma che potremo farne anche solo 1 per cui non è detto che riusciremo a fare tutto ciò che stiamo programmando però l’importante è che abbiamo questo visto e che ora possiamo veramente continuare con l’organizzazione. Ora finalmente possiamo prenotare la barca, prenotare i voli, cercarci una assicurazione che copra in USA ed accantonare il piano B che avremmo seguito in caso non avessimo ricevuto il visto.

Ora finalmente possiamo iniziare la seconda fase.

A distanza ormai di 3 giorni dall’intervista abbiamo già ricevuto l’email con il codice di spedizione dei passaporti. Intanto l’epopea della patente di Elisa è ancora in alto mare.

Nel frattempo la barca è prenotata ed abbiamo ricevuto conferma, lasceremo il mezzo il 2 Gennaio ad Anversa in Belgio e la recupereremo a partire dal 23 Gennaio a Baltimora. Abbiamo trovato i voli e con 1200€ voliamo in 4 da Parigi a Washington il 22 Gennaio, con altri 70$ abbiamo prenotato una camera per 4 per la notte a Washington ed ora dobbiamo capire come andare a Baltimora da li. Le due città non sono molto lontane, sono solamente 70 miglia probabilmente abbiamo un bus che copre la distanza o cercherò un pendolare con Bla Bla Car.

Manca sempre meno alla partenza!

 

Dita incrociate per la guardia in dogana, tocchiamo ferro e speriamo non abbia nulla in contrario al coronamento del nostro grande sogno.

 

 

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Emanuele Peretti

"Ma i tuoi occhi non si fermano mai!" mi disse un giorno una ragazzina mentre in scooter giravamo per Palma de Maiorca. Quella ragazzina è ora madre di due bimbi ed ancora mi segue. I miei occhi non si sono ancora fermati. Con questo blog vorrei fermare tutti i pensieri che accompagnano i miei viaggi e la mia vita per poterli rileggere quando un giorno sarò obbligato a stare fermo.

7 Responses

    • Emanuele Peretti

      Grazie hombre ti terremo informato con un monte di foto.

  1. Romina

    Buon viaggio, vi seguiremo con nostalgia, rivivendo parte delle nostre avventure e scoprendone sicuramente di nuove grazie a voi.
    Mi raccomando ogni tanto passate a pubblicare qualche foto su Mondo Avventura.
    Buenas Ondas

    • Emanuele Peretti

      Ciao Romina sará per noi un piacere pubblicare qualche foto su Mondo Avventura. E se avete qualche posto che vorreste “rivisitare” non esitate a contattarci che siamo aperti a deviazioni sul nostro itinerario.

  2. Silvia

    Da quale città avete richiesto il visto? ” grazie

    • Emanuele Peretti

      Cioa silvia noi siamo andati a Madrid. So che in Italia si fa da Roma se negli ultimi due anni non sono cambiate le cose.

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